Qualche anno fa era abituato a cantare “Banane e lampone”, alle 13 di un normale weekend era solito farsi “mandare dalla mamma a prendere il latte”. L’evoluzione di un bolognese doc come Gianni Morandi passa da Facebook, e da una trasformazione del personaggio in idolo dei social network. Dati alla mano, Morandi è diventato una specie di influencer della rete: oltre 2 milioni di like alla sua pagina, oltre 10.000 commenti rilasciati dai suoi “seguaci”, oltre 2500 condivisioni dei suoi post. Tutto questo, avviene solo su Facebook, perché, spostandoci su Instagram, i followers “scendono” a 382mila, a fronte di oltre 10.000 “mi piace” e di 476 commenti.

Se i dati evidenziano l’identità di un fenomeno digitale, i picchi di seguito sono ancora più probanti. Il video che Gianni Morandi ha pubblicato per San Valentino in compagnia della moglie Anna ha superato le 650mila visualizzazioni, a Natale i suoi auguri si sono “fermati” a 31mila. Sui social network, Morandi pare vivere una seconda giovinezza: dopo 50 anni di carriera, 50 milioni di dischi venduti, ecco arrivare la rinascita da Facebook.

L’idea è nata nel 2012 da una sua fan, e da allora il cantante nativo di Monghidoro, piccolo comune di poco meno di 4000 mila abitanti attualmente parte integrante della città metropolitana di Bologna, è diventato un esempio da seguire anche su Facebook e Instagram con i suoi celebri “autoscatti”, conosciuti dai nativi digitali come selfie. La ricetta è semplice, e l’ha rivelata lo stesso Morandi al Corriere della Sera: «Come abitudine, ogni giorno pubblico una foto, e ogni sera rispondo per mezz’ora ad almeno 60-70 commenti. Mi hanno chiesto se viaggio con un fotografo, ma in realtà gli scatti sono miei, di mia moglie o dei passanti. Il segreto del successo sta in 3 parole: autenticità, ironia e quotidianità».

Il cantante che ha dato tanto alla musica leggera italiana non si sente però un idolo della rete: «Sono un utente interessato alla Rete con cui ormai possiamo fare tutto: mi ha intrappolato e sorpreso. All’inizio pensavo che Facebook fosse il nome di un videogioco». Con le sue regole, e con le doti che lo hanno esaltato in Italia e nel mondo, Gianni Morandi si gode la seconda giovinezza sui social network. Senza dare troppo peso ai numeri, al fenomeno, ad una rete che lui vive come un passatempo, come un secondo diario, come un contenitore di momenti da condividere.