Paolo Nanni
[smartads]

Ammonterebbe a 227 mila euro la somma di denaro di cui, l’ex Idv e sua figlia, si sarebbero appropriati; più della metà della somma (450 mila euro) ricevuta dalla regione per gli anni dal 2005 al 2010, e destinata all’attività del gruppo, sarebbe stata così sfruttata da Nanni e, a quanto pare dalla sua erede, entrata addetta (per volere paterno) alla contabilità del gruppo per scopi personali. 6500 euro circa, spesi per pagare lussuosi alberghi, ristoranti, regali e viaggi. Ma non si può certo rimproverargli di essere un tipo mondano che trascuri la cultura: altri 1800 euro infatti, l’ex capogruppo li avrebbe spesi per acquistare libri da regalare al genero.

Lo ‘scaltro’ Nanni, per giustificare tutti i misfatti e i conti che non tornavano, avrebbe addirittura inventato falsi convegni oltre che stilato falsi bilanci. È quanto emerge dall’inchiesta, avviata già lo scorso settembre, del pm Antonella Scandellari che, a distanza di mesi, qualche giorno fa, ha inviato a Nanni e ad Olimpia, l’avviso di fine indagine.

“E io pago!” disse Totò!