beppe-grilloDel mio lavoro qui sono contenta, mi trovo bene con i miei colleghi. Il disagio è all’esterno. Voglio proseguire qui nel mio lavoro, mi farebbe piacere”. Così oggi Adele Gambaro ha comunicato, durante la riunione preliminare dei senatori grillini, che non intende lasciare il Movimento 5 Stelle, dal quale Beppe Grillo vorrebbe espellerla per aver espresso critiche troppo aspre nei suoi confronti.

Non ho mai pensato di essere migliore di Beppe – spiega la senatrice emiliana – siamo tutti riconoscenti a Grillo, però i toni devono cambiare”. “Le critiche – sostiene – devono essere accettate”, riferendosi alla frase “E’ colpa di Grillo” pronunciata nel corso di un’intervista a Skytg24 all’indomani del flop alle elezioni amministrative.

E punta il dito contro Crimi: “Un mio sms tu lo hai fatto comunicare sul blog”, ma “nessuno parla delle reazioni del blog nei miei confronti”.

Nel corso della riunione tenutasi a Palazzo Madama, che ha preceduto quella ufficiale comprendente anche i deputati del Movimento – la quale si dovrà esprimere riguardo all’ipotesi di sottoporre alla rete la cacciata della Gambaro – la maggior parte dei senatori grillini si è dimostrata contraria all’espulsione della collega.

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Adele non deve finire dentro la gogna mediatica. Avere un’opinione personale è illegale? Criticare non è previsto dal regolamento?”, domanda la senatrice Bencini.

Ma Vito Crimi, ex capogruppo del Movimento, ribadisce la necessità di rimettersi “alla decisione della rete”, per non tradire “un principio del M5S”.

Giovanni Favia, l’ex 5 Stelle cacciato da Grillo in seguito alle critiche espresse in un fuori-onda a “Piazzapulita”, sottolinea invece che “con la decisione dell’inter-gruppo sul caso di Adele Gambaro si creerà un precedente che altri potranno seguire”.

Beatrice Amorosi