Giulia Corsini Assassina

Ho organizzato una conferenza a Bologna che riguarda la disinformazione scientifica. Uno dei temi caldi che abbiamo affrontato riguarda la sperimentazione animale. Andando verso l’hotel dove c’era la sala conferenze abbiamo notato le scritte”.

A parlare è Giulia Corsini, studentessa del quinto anno di Veterinaria e vicepresidente dell’associazione no-profit Pro-Test Italia, che si occupa della corretta informazione scientifica sull’impiego degli animali a fini sperimentali. Intervistata da Giornalettismo, Giulia racconta del momento in cui si è accorta delle scritte comparse sui muri di Bologna prima dell’evento “Italia unita per una corretta informazione scientifica” organizzato dalla sua associazione l’8 giugno, una conferenza a cui hanno preso parte diversi esperti in materia.

[smartads]“Per ora ho avvistato cinque scritte – rivela Giulia all’uscita della questura, dove si è recata per denunciare l’accaduto – alcune con minacce a mio nome, altre più generali, come ‘Boicotta la vivisezione’”. “Le scritte – prosegue però – non ci intimoriscono. Era ovvio che trattando argomenti delicati c’è sempre una parte che insulta e denigra”.

Le pubbliche minacce ricevute da Giulia, accusata dagli animalisti di essere un’ assassina, non sono infatti un episodio isolato.

Le nostre iniziative – spiega – sono sempre state difficili da curare. Spesso ci hanno raggiunto persone che ci hanno minacciato di morte o hanno disturbato durante i lavori”.

Ma al contempo la futura veterinaria si dice soddisfatta per i “continui complimenti e richieste di contatto” ricevuti in rete da numerosi sostenitori.

E alla domanda “Ami gli animali?” Giulia risponde: “Studio veterinaria per quello. Se fossi una sadica prenderei i gatti per strada e li aprirei, non farei un percorso di studi fatto di sacrifici e di libri”.

Purtroppo – prosegue – io e la mia associazione passiamo per pro-sperimentazione quando tocchiamo anche tutti i temi che soffrono di disinformazione generale nel nostro Paese”. Il problema, secondo Giulia, è che “gli esperti parlano, ma non vengono ascoltati”.

Beatrice Amorosi