BOLOGNA, 13 GIUGNO – Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato dal Tribunale di Bologna (sezione Lavoro) a risarcire, ncon una somma complessiva di circa 210mila euro, sette insegnanti precari, assistiti dal Codacons.

La condizione di precariato in cui hanno dovuto sottostare per anni è la motivazione della importante sentenza che “dichiara l’illegittimità dei termini apposti ai contratti stipulati dai ricorrenti e, per l’effetto, condanna il Ministero dell’istruzione a risarcire il danno nella misura di quindici mensilità della retribuzione globale di fatto, con gli interessi legali dalla data della presente sentenza e fino al saldo; dichiara il diritto della parte ricorrente alla progressione professionale, in conseguenza della stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, e per l’effetto condanna il Ministero dell’istruzione a corrispondere le differenze retributive maturate in ragione della relativa anzianità di servizio in misura maggiorata degli interessi legali dalle singole scadenze e fino al saldo”.

Sentenza che apre la strada a favore di circa duemila precari della scuola che attraverso il Codacons hanno intentato causa al Ministero al fine di ottenere il riconoscimento dei propri diritti oltre che il giusto risarcimento

v. Presidente Regionale CODACONS ( Fabio Galli )