BOLOGNA, 24 MAGGIO – Le “giornate di socialità” organizzate dal Cua, Collettivo Universitario Autonomo, Bologna in Piazza Verdi sono accerchiata dalle forze dell’ordine. Alle 19:00 di ieri diverse unità della Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Municipale hanno impedito la lettura di poesia al collettivo ed oggi pomeriggio la storia si è ripetuta per il calcetto pomeridiano in piazza.

Scortati e accerchiati gli studenti bolognesi stanno cercando di iniziare il torneo di “calcetto anomalo”, ma senza microfono per la lettura. Gli agenti che hanno bloccata Piazza Verdi, sia da Largo Respighi, sia da via Belmeloro, hanno impedito che l’altoparlante arrivasse in piazza. La ragione del blocco risiede nel fatto che il reading di poesia è consentito solo a voce e ad un volume contenuto altrimenti diventa manifestazione non consentita.

Sui social network, Facebook e Twitter, il Cua chiama a raduno tutti gli studenti. «Questa piazza è degli studenti e dei precari, non ci muoveremo di un millimetro» recitano i post assieme a «Carabinieri in antisommossa si muovono in maniera ridicola ai lati di Piazza Verdi per alzare la tensione».

Tutto confermato fanno sapere dal Collettivo per la serata: il torneo si svolgerà come organizzato e le letture riprenderanno dalle 18:00, ma certo il clima non sembra essere quello sperato.

Luca Bresciani