BOLOGNA, 28 MARZO – Debiti, tasse da pagare e un dilagante sentimento di disperazione che lo ha portato inesorabilmente all’estremo gesto.

Un artigiano di 58 anni si è dato fuoco all’interno della sua auto questa mattina a Bologna nel parcheggio dell’Agenzia delle Entrate in via Paolo Nanni Costa. Un luogo emblematico scelto dall’uomo per protestare contro un sistema politico-economico che sta lentamente divorando piccoli e medi imprenditori.

LA RICOSTRUZIONE – L’episodio si è consumato stamani alle 8.20. L’allarme è stato lanciato da un testimone che ha notato le fiamme avvolgere l’auto. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili urbani del quartiere Reno che hanno rinvenuto il corpo divorato dalle fiamme del 58enne a pochi passi dall’auto.

Le condizioni dell’imprenditore sono gravissime: ustioni di primo e secondo grado su tutto il corpo. L’uomo è stato trasferito dall’Ospedale Maggiore al Centro grandi ustionati di Parma.

L’uomo, originario della provincia di Caserta, è residente ad Ozzano Emilia, è un artigiano edile con un’impresa individuale, in gravi difficoltà negli ultimi mesi a causa della crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. In particolare la sua azienda si occupava di lavori di piccola manutenzione nelle case.

LE TESTIMONIANZE RACCOLTE DAL CARLINO

[smartads]

“Ho sentito un gran boato, sembrava un incidente, un tubo saltato. Ma affacciandomi alla finestra ho visto l’auto in fiamme, una palla di fuoco. A 25-30 metri i vigili urbani erano accanto a una ‘cosa’ a terra. Un vigile cercava di spegnerla con il giaccone; sembrava un pezzo dell’auto… poi mi sono accorto che era un uomo”. Questa la testimonianza di Moreno Masotti, che stamani ha assistito dalla finestra del suo ufficio a tutta la drammatica scena.

“Una persona molto equilibrata”, lo definisce Ermanno Merli, responsabile Cna di Ozzano Emilia, comune della Provincia di Bologna dove da molti anni l’artigiano si era trasferito, legandosi all’associazione di categoria.

Redazione