BOLOGNA, 26 MARZO – Nell’undicesima cronoscalata bolognese, Giuliano Peroni, ha regalato ai numerosi spettatori 3 minuti di curve perfette e accelerate mozzafiato su per il colle che culmina con la basilica di San Luca. Al secondo posto David Balfi, seguito da Roberto Farneti e dal bolognese Mauro Argenti.

Una meravigliosa scalata di 2080 metri, dall’Arco del Meloncello al piazzale della basilica della Guardia, ha dato filo da torcere ai bolidi degli anni ’60 guidati da piloti provenienti da tutt’Italia. Il fiorentino Giuliano Peroni, a bordo della sua Osella PA 3 del 1975, ha percorso la prima delle tre manche in 59 secondi e 7 decimi, con una media di 110,8 chilometri orari.

Anche le altre due manche sono state corse con tempi analoghi, permettendo al pilota di aggiudicarsi la vittoria con 3 minuti, 1 secondo e 38 decimi. Ciò significa che ha percorso alcuni rettilinei con punte di velocità fino a 170 chilometri orari.

Al secondo posto troviamo David Balfi anche lui toscano, con la Lotus 23 B del 1964, il quale ha accusato un distacco di oltre otto secondi. Il suo tempo complessivo è stato di 3 minuti, 9 secondi e 94 decimi. Terzo classificato Roberto Farneti su una Chevron B 16 che ha scalato le tre manche in 3 minuti, 15 secondi e 43 decimi.

Un ottimo quarto posto invece, per il bolognese Mauro Argenti su Porsche 911 sc del 1980, che corre per la Scuderia Bologna presieduta da Francesco Amante, il quale ha partecipato alla gara con una Jaguar E del 1961.

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«È andata benissimo – ha detto Amante –  c’erano 57 concorrenti, non c’è stato nessun incidente e ho visto tanta folla sia al paddock in piazza della Pace, sia lungo i meravigliosi portici, in particolare nella difficile curva delle Orfanelle. Devo ringraziare la Curia e il parroco della basilica, don Testi, il Comune per le autorizzazioni, commissari di gara e cronometristi»

Hanno assistito all’undicesima cronoscalata bolognese anche tre piloti delle prime tre edizioni (1956/57/58): Edoardo Lualdi Gabardi, Teodoro Zeccoli e il pilota centese Dino Govoni che nel ’58 su Maserati scalò il colle in un minuto e 20 secondi. Un tempo fenomenale per l’epoca.

Samantha Pontieri