BOLOGNA, 6 MARZODopo la morte di Lucio Dalla, ora i riflettori sono tutti puntati sull’eredità del cantautore bolognese che si aggirerebbe su cifre da diversi zero.

Direttamente da Bologna, la città dell’artista, arriva la notizia che Francesco Scutellari, presidente del Tribunale, ha deciso di affidare al commercialista Massimo Gambini il compito di censire l’enorme patrimonio del cantante. La richiesta è stata presentata proprio ieri dall’avvocato Eugenio D’Andrea, amico di Dalla e da parte di Gaetano Curreri, voce degli Stadio che era legato da una profonda amicizia con il cantante.

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L’eredità di Dalla, in assenza di un testamento chiaro e scritto, sarà presa in mano dal curatore Gambini che dovrà verificare l’esistenza di eredi diretti o indiretti. In assenza di fratelli e sorelle, essendo figlio unico Dalla, bisognerà ricorrere ai cugini e a diversi gradi di parentela. Nel caso in cui non sbucherà fuori alcun erede dell’artista, l’intero patrimonio potrebbe finire nelle mani dello Stato.

Anche l’ipotesi di creare un’associazione al momento non è certa; per la sua fondazione è fondamentale il consenso da parte degli eredi del patrimonio.

Soltanto nelle prossime giornate potranno sciogliersi tutti i dubbi.

Emanuele Ambrosio