BOLOGNA, 2 MARZO – La Prefettura di Bologna, intanto, si è già mossa per commemorarlo con la richiesta di intitolare una strada o una piazza a Lucio Dalla, ma ci vorranno almeno dieci anni per realizzare. Ci sono dei tempi tecnici ai termini di legge da rispettare.

A spiegarlo è lo stesso assessore alla cultura Alberto Ronchi, che precisa : una volta rispettati i termini di legge sarà possibile farlo, anche se non sottovaluta un’idea nata agli amici dell’artista che vorrebbero “sonorizzare” via D’Azeglio con le sue canzoni.

Per Ronchi sarebbe un’idea bellissima, originale e da valutare.

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Anche la “Piazzola” di Bologna, nota per il mercato ambulante della città, ha ricordato Lucio con due enormi striscioni che recitano: “Ciao Lucio grandissimo, grazie per sermpre” e “Il mercato La Piazzola : Lucio con te Bologna nel mondo”.

Calo così tristemente il sipario su uno degli artisti italiani più eclettici e forti della musica italiana, che ha deciso di salutare tutti così improvvisamente in una città che l’ha osannato durante la sua ultima performance, ma che non era la sua patria, la sua terra. La musica è finita in una Losanna troppo lontana dalla sua Bologna, che oggi lo piange come un figlio.

Caro Lucio mancherai a tutti.

Emanuele Ambrosio