BOLOGNA, 15 FEBBRAIO – La neve comincia a sciogliersi, ma a Bologna i disagi continuano. In molte vie cittadine i cumuli o veicoli ancora sommersi impediscono di sostare negli appositi spazi, costringendo gli automobilisti a parcheggiare in mezzo alla carreggiata, sulle piste ciclabili e sulle strisce pedonali. Il numero di veicoli in città è molto aumentato dopo la fine delle intemperie poiché il freddo, ancora intenso specie nelle prime ore del giorno, limita l’utilizzo degli scooter. I problemi per gli autobus e i mezzi di soccorso non sono difficili da immaginare e in molti casi si registrano ritardi importanti.

Il comune ha preso i suoi provvedimenti e per bocca dell’assessore al Traffico, Andrea Colombo, ha fatto sapere che è stata disposta una task-force di Polizia municipale che non farà sconti sulle infrazioni di sosta. «L’attuale situazione sta gravemente compromettendo la regolarità e la velocità del trasporto pubblico», ha affermato Colombo, «e rischia peraltro di ostacolare il passaggio dei veicoli di soccorso in casi di emergenza». L’invito dell’amministrazione, che fa appello al buon senso dei cittadini, è quello di lasciare l’auto in garage ancora per qualche giorno, e utilizzare i mezzi pubblici, almeno fino a quando saranno presenti ghiaccio e neve per le vie cittadine. Coloro che non possono fare a meno dell’auto sono invitati a parcheggiare negli spazi consentiti.

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Si sta registrando uno strano effetto imbuto, ha fatto sapere TPER (ex ATC), che «rende difficoltoso l’incrocio tra i veicoli che giungono da direzioni di marcia opposte», ma «siamo impegnati ad assicurare continuità di servizio su tutti i collegamenti cercando di contenere i ritardi, in particolare sul servizio urbano».

Le nevicate degli ultimi giorni hanno fatto registrare un aumento dei passeggeri dei mezzi pubblici del 15%; Colombo ha commentato: «un ottimo risultato, che dimostra la fattibilità concreta di un aumento della mobilità pubblica e viceversa della riduzione del traffico privato, che è uno dei principali obiettivi del piano della pedonalità».

Luca Bresciani