BOLOGNA, 13 FEBBRAIOAndrea Bonomi, soprannominato dai giornali  il cavaliere bianco del private equity, dopo aver raggiunto la presidenza del consiglio di gestione della Bpm (Banca Popolare di Milano), annuncia con un’intervista al Financial Times che venderà la sua partecipazione nell’azienda di Borgo Panigale.

«Adesso la Ducati è un’azienda perfetta, ma per un’ulteriore crescita richiede il supporto di un partner industriale di rilevanza mondiale», sono queste le parole con cui Bonomi annuncia la fine dell’intervento di risanamento.

In quest’anno si lavorerà alacremente alla ricerca dell’importante partner industriale che consenta alla Ducati, ormai lucidata a nuovo, di spiccare il grande salto verso un’ulteriore crescita.

Si guarda ad investitori asiatici, americani e anche europei. Al momento però, la Bmw e l’indiana Mahindra sembrano le più accreditate per accollarsi l’onerosa acquisizione. In pole position, nonostante le continue smentite dell’azienda di Monaco di Baviera, si troverebbe proprio la casa automobilistica tedesca.

Il prezzo dell’operazione si aggirerà intorno a 1 miliardo di euro, l’unica cosa da scegliere sarà se cedere direttamente la partecipazione del gruppo oppure quotarla in borsa.

Una cosa è certa: l’Investindustrial punta a triplicare l’investimento iniziale.

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Chi è Investindustrial?

L’investindustrial è uno dei principali operatori di private equity in Europa balzata ultimamente all’onore della cronaca per l’ambiziosa operazione economico/finanziaria di “acquisizione” della Banca Popolare di Milano.

L’Investindustrial opera tra Milano e Shanghai , passando per Barcellona e Lugano, giungendo fino a  Londra e New York. Basandosi su una squadra di una cinquantina di professionisti, è specializzata nell’acquisizione di società in difficoltà  e nel successivo risanamento attraverso piani imprenditoriali  di ottica marcatamente industriale.

Ha curato “pazienti” come la compagnia di elicotteri Inaer, la Coin, la Snai, Polynt, Stroili Oro, Perfume Holding. Poi nel 2006 riportò la Ducati in mani italiane acquistando una quota consistente del capitale sociale dai texani della Texas Pacific Group.

Dopo aver condotto l’azienda di Borgo Panigale al “ritorno all’utile” (un giro d’affari da quasi 400 milioni di euro) adesso la Investindustrial di Andrea Bonomi ha deciso di vedere.

Raffaele Sebastiano Rosa