BOLOGNA, 03 FEBBRAIO – “Nei paesi del Nord Europa e addirittura in Russia, con climi ben più rigidi e fenomeni meteorici molto più cospicui e duraturi nel tempo rispetto a quelli verificatisi in questi giorni nel nord Italia, il treno è il mezzo di trasporto più sicuro e garantito, non si capisce perché ciò non avvenga anche da noi”, ad affermarlo è Andrea Pollastri (PdL) che oggi ha presentato un’interrogazione sul caos che nei giorni scorsi, e ancora oggi, ha interessato il servizio ferroviario.

“A seguito delle abbondanti nevicate che hanno investito e stano investendo l’Italia – scrive l’azzurro – si sono avuti una serie di disagi che hanno investito soprattutto il trasporto ferroviario con enormi ritardi sulla rete, cancellazione di numerosi convogli, specie a lunga percorrenza, obbligo per i passeggeri di cambiare più treni per arrivare a destinazione, ecc.. Si sono verificati anche casi eclatanti, come il blocco, per sette ore, nei pressi della stazione di Forlì, dell’IC 615 e numerosi disservizi, quali carrozze piene di neve, porte ghiacciate, riscaldamenti rotti, che hanno reso ulteriormente disagevole il viaggio ai pendolari e a tutta l’utenza”.

“Oltre a tutto ciò – prosegue l’interrogazione – è da segnalarsi anche la scelta di Trenitalia di sopprimere numerosi convogli per non sovraccaricare la rete e garantire la puntualità di quelli circolanti: l’effetto ottenuto è stato la riduzione del servizio senza, peraltro, evitare i ritardi”.

“Il maltempo di questi giorni era da lungo tempo annunciato – spiega Pollastri – chiedo pertanto di sapere le ragioni della situazione caotica verificatasi e, inoltre, se vi siano state comunicazioni preventive tra la Regione Emilia Romagna e Trenitalia al fine di definire una strategia per affrontare e gestire l’eccezionale ondata di maltempo”.

“Visto quanto verificatosi sull’IC 615 – dice ancora – vi è il dubbio che non vi siano stati contatti con la Protezione Civile per soccorrere ed aiutare i passeggeri dei convogli fermatisi per un periodo di tempo medio-lungo: sollecito la Regione Emilia Romagna a verificare questa circostanza che, se così fosse, sarebbe abbastanza grave”.

“Invito, infine, – ha chiosato – l’Assessore Regionale a meditare azioni esemplari nei confronti di Trenitalia, come hanno fatto la Regione Liguria, che ha denunciato la Società per interruzione di servizio, o il Piemonte, che invece ha sospeso i pagamenti dovuti per i giorni in cui si sono verificati i disagi”.

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