BOLOGNA, 30 GENNAIO – Ieri a Bologna il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato insignito della laurea honoris causa in relazioni internazionali dall’Alma Mater. Una scelta condivisa da alcuni e contestata da altri.

A contestarla un gruppo folto di Indignati che hanno letteralmente occupato il centro della città blindato e messo sotto sicurezza dagli uomini della polizia.

Per altri, invece, la scelta di omaggiare il Presidente con il suddetto titolo è stata accolta con entusiasmo e profonda ammirazione. A partire dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo, che l’ha descritto come “un segnale importante per il Paese, un riconoscimento al nostro presidente”, oppure per il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, concorde sulla decisione dell’Alma Mater, in quanto Napolitano è “un uomo di statura talmente significativa ed importante per il nostro Paese”.

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice Overlay]

La stessa Alma Mater ha così descritto la propria scelta di omaggiare Napolitano con la laurea honoris causa: ” Un contributo fondamentale allo sviluppo della cultura europea e al superamento degli steccati ideologici”.

All’inizio della cerimonia di consegna il presidente della Repubblica ha ricordato l’amico Oscar Luigi Scalfaro, per cui il rettore dell’Università Ivano Dionigi, ha richiesto un minuto di silenzio. Dopo di che il rettore ha lasciato libera parola a Napolitano che ha ricordato come ” in questo momento difficilissimo bisogna comunque sempre continuare a sperare, ribadendo la sua fiducia in quegli orizzonti europei in cui ha creduto sempre fin dal suo ingresso nella vita politica”.

Per Napolitano bisogna superare questo difficile momento della politica italiana puntando su titoli di trasparenza morale, sulla competenza, sulla fiducia e sopratutto sul concetto che bisogna tornare nuovamente a dar voce ai cittadini italiani.

Mentre in aula si proclamava la laurea del nostro Presidente, fuori un gruppo di manifestanti della sigla studentesca “Occupy Bologna” protestava. Tra i vari slogan proposti da questo gruppo studentesco si è letto ” La laurea te la consegniamo noi” , senza contare le accuse dirette al ministro Profumo. La manifestazione degli Indignati ha cercato in tutti i modi di avvicinarsi all’aula magna di S. Lucia senza però riuscirci per via della presenza di un folto gruppo di sicurezza.

“Per noi Napolitano non è la faccia pulita che tutti descrivono. Altro che Re Giorgio! Lui è il primo responsabile di un futuro segnato dalla precarietà” questo il messaggio espresso in maniera chiara da circa un centinaio di persone indignate da questo ennesimo titolo conferito a puro scopo pubblicitario, mentre il nostro paese continua a sprofondare nel baratro più oscuro.

Emanuele Ambrosio