BOLOGNA, 19 GENNAIO – Bologna sempre più in bici. Non è il nome di una nuova campagna ambientale contro lo smog e l’inquinamento cittadino. E’ la realtà dei fatti: il 10% in più dei cittadini bolognesi, dal mese di settembre 2010 al mese di settembre/ottobre 2011, ha usato le due ruote non inquinanti per muoversi all’interno del capoluogo emiliano romagnolo.

E’ il risultato finale dello studio che il Comune di Bologna, da diversi anni,  conduce con la facoltà di Ingegneria dell’Alma Mater che, per un anno intero, analizza una rete di 40 punti di monitoraggio  dislocati per tutta la città. I due fattori, come ha spiegato, questa mattina, l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Andrea Colombo,  che hanno portato all’incremento dell’utilizzo delle due ruote sono principalmente due: le politiche comunali sull’incentivazione dell’uso della bici da parte delle precedenti amministrazioni comunali, ma anche “Una risposta dei bolognesi alle scelte chiare della nuova giunta e del nuovo Consiglio sulla tutela e la promozione della mobilità ciclabile”.

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Tra queste ultime iniziative, infatti, occorre ricordare l’acquisto di altre 30 bici per i dipendenti comunali e la possibilità di una copertura assicurativa di chi usa la biciletta per andare al lavoro, poiché, oggi, il cittadino che si reca al lavoro con le due ruote non possiede nessuna copertura assicurativa in caso di incidente stradale o infortuni vari. Tale proposta era stata già presentata, tramite proposta di legge firmata da 12.000 cittadini e alcune amministrazioni – tra le quali la Provincia di Bologna – dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab), per estendere l’attuale normativa che tutela i ciclisti solo se l’uso del mezzo è assolutamente necessario, ad esempio se non vi è a disposizione nessun mezzo pubblico. L’Inail dal suo canto, si è espressa in favore ma solo per un ampliamento parziale della copertura che, però, viene ritenuta insufficiente da Germano Boccaletti, coordinatore regionale della Fiab di Ferrara, che porta come esempio il caso della Regione Lombardia che, per incentivare l’uso della bici tra i suoi dipendenti, si è rivolta ad assicurazioni esterne convenzionate.

Intanto, Gabriella Negroni, funzionario dell’Inail di Bologna, tiene a precisare che nel capoluogo emiliano si applica già l’estensione “più ampia possibile” concessa dalla normativa e condivide pienamente la proposta di modifica di legge varata dalla Fiab, unica possibilità per ampliare definitivamente la normativa attualmente in vigore.

Federica Palmisano