BOLOGNA, 17 GENNAIO – La cancellazione di molti treni notturni con servizio di wagon lits, decisa “unilateralmente” da Trenitalia, è stata al centro di un’interrogazione a risposta immediata rivolta dalla consigliera regionale Monica Donini (FdS) alla Giunta regionale.

La scelta di Trenitalia, – ha detto Donini – oltre a rappresentare un danno per gli utenti, ha determinato la perdita di lavoro per oltre 800 persone, che, di fronte alla mancanza di prospettive occupazionali, hanno intrapreso forme di protesta, in alcuni casi “estreme”, in molte città. A Milano, per esempio, i lavoratori sono saliti su una torre faro della stazione per sollecitare attenzione e ottenere l’impegno delle istituzioni a sostegno della loro vertenza.

Donini ha quindi chiesto alla Giunta dell’Emilia-Romagna di sollecitare formalmente i vertici di Trenitalia a concretizzare gli impegni assunti, per ora, solo verbalmente.

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La Regione Emilia-Romagna è senz’altro solidale con i lavoratori della wagon lits – ha risposto l’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – e disponibile a fare la propria parte.

Due, a parere di Muzzarelli, gli aspetti “degni della massima attenzione”: il primo riguarda i lavoratori coinvolti e la necessità che l’AD di Trenitalia, Mauro Moretti, mantenga l’impegno annunciato pubblicamente di ricollocarli entro 24 mesi, impegno che deve tradursi in un piano “concreto e verificabile” da parte dei sindacati e dei lavoratori.

Il secondo aspetto riguarda il lavoro svolto dalla Regione per integrare il servizio ferroviario regionale con i servizi di rango nazionale: questa integrazione – ha detto – è attuata per sostenere le esigenze dell’utenza regionale e quindi occorre evitare il rischio che venga dequalificata da provvedimenti unilaterali di Trenitalia. In diverse occasioni, la Regione ha ridotto il danno, ma le sue possibilità “non sono infinite”.

Occorre quindi – ha aggiunto l’assessore – che il Governo, sia come regolatore, che come socio di Trenitalia, si faccia carico di trovare soluzioni adeguate ai servizi di lunga percorrenza e all’indispensabile integrazione con il servizio ferroviario regionale.

La risposta data in aula – ha concluso Muzzarelli – sarà inviata con lettera sia all’AD di Trenitalia, sia al ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Donini si è dichiarata soddisfatta dalla risposta: permangono, tuttavia, – ha sottolineato – tutte le preoccupazioni per le condizioni che si sono venute a creare con la decisione unilaterale di Trenitalia.

Redazione