BOLOGNA, 8 DICEMBRE – A causa della prolungata presenza di un area di alta pressione atmosferica sulla città, sono passati almeno 18 giorni senza precipitazioni, è scattato l’allarme per il ristagno delle polveri sottili nell’aria. Basta guardare per aria per capire l’entità del problema. Il cielo in alcune ore della giornata, specie lungo lo skyline cittadino è di un bel marroncino chiaro traslucido.

Il PM10 in città hanno sforato il limite massimo per 18 giorni consecutivi. I sindaci di Bologna e comuni limitrofi adesso corrono ai ripari.

A San Lazzaro dove normalmente il traffico degli autoveicoli è più intenso, nei pressi dell’autostrada, il limite è stato sforato 41 volte la metà delle quali solo negli ultimi 21 giorni.

Gli sforamenti dei Pm10 previsti annualmente sono 35, oggi, siamo al numero 56.Una situazione critica per la salute ambientale e dei cittadini. oggi 8 dicembre tanti erano in centro a passeggiare per le prime ricognizioni dello shopping natalizio, forse senza neanche sapere del rischio.

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L’amministrazione cittadina ha deciso di anticipare il fermo delle auto in anticipo sui tempi, si arriverebbe con il blocco a ridosso delle festività natalizie quindi.vSi stanno pensando anche a delle misure per la riduzione dell’inquinamento prodotto dai riscaldamenti delle abitazioni.Intanto le associazioni ambientaliste sono scese sul piede di guerra.

Le temperature estremamente alte per il mese di dicembre, quest’anno poi, non aiutano di certo a semplificare il problema.

Una domanda. Forse non c’entrerà niente ma…La gente che oggi è se ne è andata in giro imbacuccata in cappotti, sciarpe, guanti e stivali invernali, non si è accorta delle temperature quasi primaverili (15/16°) registrate in giornata?

Luca Brandetti