BOLOGNA, 29 NOVEMBRE – Viene dalla Francia, ma sta facendo il giro del mondo: è una nuova storia di soprusi, l’ennesimo atto di crudeltà, di spietatezza. La follia umana ha ucciso un bambino di soli tre anni.

Un bambino di tre anni è stato messo nella lavatrice dal padre. Questa è la notizia sconvolgente che arriva da Germigny-l’Eveque, Meaux, a pochi chilometri da Parigi. Christophe Champenois, 33 anni, ha infilato il figlio minore, Bastien, di tre anni, completamente nudo, in lavatrice perché aveva gettato nel water della scuola un disegno di un compagno di asilo e per questo il padre ha deciso di punirlo in maniera esemplare. Ha avviato l’elettrodomestico ed è andato via, lasciandolo morire. Il tutto davanti agli occhi della madre, Charlene, 25 anni, rimasta immobile davanti ad un corpo oramai disarticolato.

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Le ultime fonti inoltre riportano che la donna, dopo aver visto il figlio, ha aperto la lavatrice ed è uscita di casa con il corpicino senza vita. Ha detto a tutti che il piccolo di 3 anni era caduto dalle scale. Il delitto però è stato subito svelato dalla sorellina di cinque anni di Bastien, la piccola Maud, che era presente al momento del rilevamento del corpo. Maud ha raccontato ad alcuni vicini, che ” Bastien non si era più risvegliato dopo essere uscito dalla lavatrice”, svelando anche pregressi agghiaccianti del padre che risalivano a quando Bastien era ancora in fasce. Non era la prima volta che Christophe infilava Bastien nella lavatrice. A volte per punirlo lo costringeva per 2-3 ore a stare chiuso lì dentro. Quando era solo un bebè lo metteva avvolto in una coperta sul bordo della finestra, incurante dei pianti e delle urla della piccola Moud che intendeva proteggerlo. Il padre di Moud, appena saputo che aveva racontato la verità al vicino, ha provato a picchiarla ma l’amico si è opposto mettendosi in mezzo.

A nulla è servita la testimonianza dei due genitori che hanno continuato a sostenere agli inquirenti la tesi della morte del figlio avvenuta per una caduta dalle scale. Le testimonianze raccolte tra i vicini e familiari e il parere del medico legale accreditano invece la versione della lavatrice. Christophe Champenois è stato arrestato per “infanticidio”, Charlène è stata arrestata per omissione di soccorso.

Il fatto sconcertante è che quando ancora si parla di questa vicenda perchè è passato solo un giorno e non ci sono parole per descrivere l’accaduto, ad alzare la voce sono la nonna e la zia del piccolo Bestien, infatti la madre di Charlène, Evelyne, ha svelato che “Bastien era un figlio non voluto. Fino alla sua nascita mia figlia continuava a dirmi di non essere incinta. Quando è venuto al mondo e ho chiamato Christophe, lui era a bere con gli amici e mi aveva detto chiaramente che il figlio era indesiderato”. Invece la sorella Christelle, ha raccontato che lei “è una donna sottomessa. Ma non si lamenta mai. Ha un solo paio di scarpe da quattro anni. I capelli glieli tagliava un amico di Christophe che si autodefiniva parrucchiere. Sapevo che veniva picchiata, ma lei non raccontava mai niente. Venerdì aveva dei segni in faccia. Mi ha detto che le era arrivata in faccia una chiave svitando un bullone. Io le avevo risposto che la chiave, di solito, non ha cinque dita”.

Tutte scuse, tutti alibi, niente può trovare una giustificazione. Anche un bimbo indesiderato non merita questa fine. Ma in realtà poi, un bambino è morto per mano di un padre orco e una madre, seppur vittima, seppur sottomessa ha evitato la tragedia, l’omicidio di suo figlio. Ed oggi una bambina, di soli 5 anni, testimone oculare, non è più una bambina, forse è già una piccola donna per ciò che ha subito e visto. È stata affidata ai servizi sociali, ormai è sola, senza un papà, senza una mamma e senza il suo adorato fratellino.

Alessandra Scarciglia