BOLOGNA, 29 NOVEMBRE – Nonostante l’arrivo dei finanziamenti da parte della Regione Emilia-Romagna, ancora troppi bambini, circa 350, saranno esclusi dalla scuola materna in tutto il territorio della provincia Bolognese. Con i finanziamenti, infatti, si andranno a recuperare circa 100 posti, troppo pochi, però, per raccogliere tutti i bambini che dovrebbero frequentare la scuola materna pubblica. Per l’anno scolastico 2011-2012, l’intervento della Regione Emilia-Romagna riuscirà ad aiutare nove scuole dell’infanzia della provincia di Bologna, riducendo di cento posti le lunghe liste d’attesa.

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“In linea con la delibera regionale abbiamo dato continuità all’azione dell’anno scorso – spiega l’assessore provinciale all’Istruzione, Giuseppe De Biasi – con la limitazione di un taglio dei due terzi allo stanziamento, passato da 400.000 a 139.000 euro”. Eh sì, perché quest’anno, per via dei numerosi tagli all’istruzione, il fondo regionale è passato da due milioni di euro a 700.000 euro. L’intervento sarà ripartito in questo modo: un contributo pari a 14.500 euro finalizzato al mantenimento di una nuova sezione attivata l’anno scorso – è il caso della scuola dell’infanzia di Vergato – e cinque contributi, pari a 69.216 euro per la conferma di completamenti orari sempre in continuità con il 2010/2011 – sono i casi di Croce di Casalecchio (due sezioni), Molinella, Pieve di Cento, Dozza e Zola Predosa (una sezione ciascuna). Tre contributi, infine, saranno erogati per nuovi completamenti orari e così suddivisi: 26.500 euro a Sant’Agata Bolognese – una sezione verrà sdoppiata per permettere l’inserimento di 24 bambini in lista d’attesa – 14.500 euro a Crevalcore e il restante a Malalbergo.

Nonostante questo poderoso intervento pubblico, l’ultima rilevazione a disposizione della Provincia rivela che, purtroppo, 350 bambini non riusciranno ad avere un posto nella scuola materna pubblica. “Non escludiamo che la Regione possa intervenire in questo scorcio di anno con un’integrazione di fondi”, spera l’assessore De Biasi che rileva anche lo stanziamento di 30.000 euro per interventi contro la dispersione scolastica dedicata ai 15enni.

Federica Palmisano