BOLOGNA, 25 NOVEMBRE – La cronaca quotidiana non ci abitua a ricevere notizie di rapporti di buon vicinato, ma sapere che tra i condomini di uno stabile in via Gagliardi  a Molinella, in provincia di Bologna, si nascondeva un topo d’appartamento è una di quelle notizie che ti fa saltare sulla sedia.

Il ladro in questione è un operaio, D.B., incensurato, di 63 anni che credeva di conoscere bene i suoi vicini, e le loro abitudini, per “ripulirgli” l’abitazione, fino a quando non è incappato in un vicino piuttosto “scomodo”: un carabiniere della Compagnia di Molinella.

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Ieri mattina, infatti, l’uomo è stato sorpreso dal militare, a svaligiare un appartamento ubicato al 1° piano, dopo averne svaligiato uno al secondo piano, abitato da una 31enne romena. Il ladro credeva di conoscere le abitudini dei suoi vicini, ma non aveva fatto i conti con le abitudini del vicino militare che, ieri mattina, si trova in casa in seguito al turno di lavoro notturno che aveva terminato da qualche ora. Il carabiniere, che si trovava al primo piano, aveva sentito degli strani rumori provenienti dal pianerottolo. Insospettito si è avvicinato allo spioncino e si è accorto della presenza dell’uomo che armeggiava intorno alla porta dell’appartamento di fronte, abitato da una 36enne di Portomaggiore. Con una telecamera ha iniziato a riprendere la scena e nel momento in cui si è accorto che l’uomo utilizzava delle lastre di plastica per forzare la porta, è intervenuto cogliendo sul fatto il topo d’appartamento.

L’arrivo dei Carabinieri di Molinella hanno accertato anche il furto commesso precedentemente al piano superiore e i quali oggetti sono stati rinvenuti nell’appartamento dell’operaio. Inoltre, dopo le verifiche, è stato accertato che il ladro si era fabbricato in casa le lastre di plastica, con le quali forzava le porte degli appartamenti, ricavate da un barattolo di una confezione di pangrattato. L’operaio è stato arrestato subito dopo la restituzione della refurtiva alla legittima proprietaria.

Federica Palmisano