ROMA, 25 NOVEMBRE – E’ tempo di ritorni anche per Adriano Celentano, pronto a pubblicare il 29 Novembre il suo nuovo album “Facciamo finta che sia vero”.

L’album arriva a distanza di ben quattro anni dal precedente “Dormi amore, la situazione non è buona” ed è un lavoro in cui il Molleggiato è pronto a cantare la triste condizione del nostro paese, tra politica, crisi economica e attualità. Un album, che per chi ha già avuto modo di ascoltarlo, segna un ritorno lontano dal Celentano “romantico” di “Io non so parlar d’amore“.

Un progetto innovativo, dalle parole e sonorità moderne, in cui il cantante ha scelto di chiamare importanti nomi del panorama musicale mondiale: Battiato, Giuliano Sangiorgi, Manu Chao, Gualazzi e Jovanotti.

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Il Molleggiato crede tantissimo in questo nuovo album in cui ha scelto di urlare e gridare tutta la sua rabbia. E’ la stessa moglie Claudia Mori a definirlo come “un pamphlet, un grido di rabbia“.

La canzone che da il titolo all’album “Facciamo finta che sia vero” è stata scritta da Franco Battiato, mentre le musiche sono del Premio Oscar Nicola Piovani. La canzone delinea un preciso ritratto della nostra situazione: “Siamo nelle mani del peggior stile di vita, nelle mani di insensati governanti“. Sangiorgi firma, invece, il brano “Non ti accorgevi di me” dalle sonorità elettroniche, mentre Lorenzo Jovanotti ha scritto “Fuoco nel vento” musicata da Matteo Saggese e la travolgente ed irresistibile “La cumbia di chi cambia“.

Tutti e quattro si ritrovano poi a duettare nel brano “Non so più che fare“, per metà cantato e metà parlato, la cui musica è opera di Manu Chao ( che suona le percussioni), mentre il testo amaro è dello stesso Molleggiato che canta : “Mi fa schifo anche il mare e un pochito anche te“.

Ti penso e cambia il modo” vede la partecipazione ai testi di Pacifico, un artista amatissimo dalla rocker Gianna Nannini.

Ci troviamo di fronte ad un album completamente differente dai precedenti, con una musica che incontra le sonorità del Mediterraneo, le lontane terre arabe e l’America.

Durante la conferenza stampa di presentazione del disco non sono state consegnate né la cartella stampa né i testi del disco. Una scelta fatta dallo stesso Celentano, che la casa discografica ha spiegato tramite un comunicato ufficiale: ” Adriano preferisce lasciare ognuno di voi pienamente libero e senza condizionamenti di ascoltare, interpretare, farsi un’opinione riguardo a questo nuovo album“.

A chiusura del disco ritroviamo un brano attualissimo “Il Mutuo“, una riflessione triste ed amara che abbraccia più di tutte la difficile situazione economica del nostro paese. Nella canzone il Molleggiato canta: “L’unica via contro lo sperda per una sana e angelica economia è la decrescita. Senza abbassare lo stipendio di chi non ci arriva alla fine del mese rinunciando a qualcosa per primi, gli industriali. Se non lo faranno i padroni ricchi falliranno è inutile poi andar in Cina in cerca di un nuovo profitto. E’ solo questione di tempo verrà il giorno che pure la Cina si inceppa“.

Un Celentano profetico, questo nessuno può saperlo. Sicuramente ci troviamo dinanzi all’artista più sorprendente e di rottura che abbiamo nel nostro paese. Intanto si vocifera uno show evento nei prossimi mesi, mentre quasi certe sono le partecipazioni, per promuovere il disco, da Fabio Fazio e Michele Santoro. Ma non solo. Forse nel 2012 i fan potranno vedere il loro beniamino dal vivo per un concerto, che la moglie Claudia ha definito ” uno spettacolore live, in un luogo che possa contenere quanta più gente possibile“.

Nell’attesa non ci resta che gustarci questo nuovo album e incrociare le dita per un ritorno dal vivo del Molleggiato.

Emanuele Ambrosio