Una valanga di fango travolge il messinese: morte 3 persone, ritrovata la ragazza data inizialmente per dispersa.

MESSINA, 25 NOVEMBRE – Il dissesto idrogeologico torna a mietere vittime a Messina, il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha riferito che sono caduti ben 260 millilitri d’acqua in dodici ore.

L’eccezionale pluviometria registrata ha scatenato un inferno di fango assassino in diverse località del messinese. Tre persone ne sono rimaste vittime.
In località Scarcelli, a Saponara, hanno perso la vita in tre. Il piccolo Luca Vinci è morto a dieci anni, letteralmente travolto dal fango staccatosi dalla montagna mentre era in casa con la madre. Le altre vittime sono Giuseppe e Luigi Valla di 58 e 28 anni rispettivamente padre e figlio. Una ragazza che era stata data per dispersa è stata invece ritrovata dai vigili del fuoco.

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Come accade di solito in questi casi l’autorità giudiziaria ha disposto degli accertamenti aprendo un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo.

Mentre nella giornata di ieri il maltempo sembra aver concesso una tregua, si cominciano a contare i danni, con migliaia di persone che sono rimaste isolate in diverse località. Altri disagi si sono verificati sull’arteria autostradale della A20 Palermo-Messina chiusa in entrambe le direzioni e sullo stesso tratto ferroviario dove i treni sono rimasti fermi nelle stazioni in attesa del superamento delle condizioni meteo avverse.

La reiterazione di tali tragedie nel corso degli anni, ha da più parti sollevato la richiesta di porre all’attenzione del nuovo governo il grave pericolo di dissesto idrogeologico in cui versano queste aree del paese.

Luca Brandetti