BERGAMO, 23 NOVEMBRE (BTg24) – L’inchiesta sull’omicidio di Yara provoca l’apertura di un ulteriore caso giudiziario al suo interno.

La fuga di notizie si è verificata durante la trasmissione televisiva targata Mediaset “Quarto Grado”. Le indiscrezioni trapelate sarebbero giunte a quanto pare dagli stessi ambienti dell’investigazione, un fatto che non sarebbe dovuto accadere secondo Letizia Ruggeri, Pubblico Ministero incaricato di seguire il caso.

Il pomo della discordia consiste nella rivelazione di particolari riguardanti la catalogazione dei DNA di diverse persone (a quanto pare centinaia), coinvolte nell’indagine.

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L’analisi dei molti campioni prelevati ha reso risultati incerti, per loro tramite secondo gli inquirenti non si può ancora giungere ad una soluzione dell’intricato caso di Yara.

Ciò che invece è certo, è che la voglia di esclusive giornalistiche facili, può compromettere mesi di lavoro degli inquirenti. Mettendo in allarme i soggetti su cui si punta l’attenzione, si rischia l’inquinamento delle prove, si allontana ulteriormente la verità.

La procura di Bergamo ha deciso quindi di aprire quindi un’inchiesta interna per l’ipotesi di reato di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, in cui per ora non risultano iscritti esponenti delle forze dell’ordine o giornalisti.

Luca Brandetti