Il direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, si è autosospeso e riferisce ai pm le relazioni tra la holding, i politici e i giornalisti: tra i favori, fondi ai partiti, assunzioni di parenti, contributi a giornali e a uomini dei media.

[ad#Juice 120 x 60]

ROMA, 21 NOVEMBRE – Il responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, dopo la conferma dell’autosospensione dal suo incarico, ha respinto le accuse della procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Enav, ma ammette ai magistrati il suo ruolo di “collettore” tra la holding, le sue 300 società e la politica.

“Le gratuite accuse mosse al dottor Lorenzo Borgogni, che non hanno convinto il giudice per le indagini preliminari e su cui si poteva facilmente far chiarezza, hanno tuttavia determinato la momentanea autosospensione del predetto dal suo incarico, come evidente pregiudizio per sé e per il gruppo Finmeccanica”, questa la dichiarazione in una nota diffusa dal legale di Borgogni, Stefano Bortone.

Nella nota è inoltre ribadito che come responsabile delle relazioni esterne del gruppo Finmeccanica ha “funzionalmente agevolato una serie di rapporti, anche istituzionali, ma ciò non significa, ovviamente, che sia anche compartecipe di eventuali misfatti altrui, come molti continuano erroneamente a ritenere”.

Secondo la procura di Roma che indaga sugli appalti Enav, esiste un complesso sistema di fatture false, consapevolmente creato per evadere tasse e creare fondi neri, con lo scopo di “accontentare” politici di riferimento in cui Finmeccanica sarebbe coinvolta direttamente. I pm hanno chiesto su l’arresto di Borgogni, ma il gip non ha concesso.

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]

L’ex direttore di Finmeccanica ha deciso di collaborare con la magistratura napoletana e di raccontare dei finanziamenti a fondazioni di partiti politici, che facevano capo anche a parlamentari, nonché di assunzioni di parenti in società controllate dal Gruppo. Riscontrati anche ricchi contratti di consulenza e “contributi a giornali e giornalisti”. I verbali redatti a Napoli saranno trasmessi prossimamente alla procura di Roma e al pm Ielo.

Il quotidiano La Repubblica riporta alcune dichiarazioni fatte da Borgogni, in merito alle nomine nei Cda delle società controllate da Finmeccanica, spiegando i rapporti tra le stesse società e i politici: “Per quanto riguarda gli ultimi tre anni, Squillace è espressione del ministro La Russa, il consigliere Galli della Lega, mentre per lo Sviluppo economico e Scajola, il riferimento è stato Alberti”. Sempre Borgogni aggiunge che “la Lega, a mezzo Giorgetti, chiedeva che un posto fosse riservato a quel partito in Ansaldo energia. Che il nominativo di Adolfo Vittorio per Elsag Datamat me lo diede Letta per conto di Giovanardi e che poi mi chiamò in prima persona”.

Nei prossimi giorni saranno interrogati gli altri imputati, tra cui il commercialista Marco Iannilli, detenuto nel carcere di Regina Coeli e Manlio Fiore, direttore commerciale di Selex, entrambi accusati di frode fiscale.

Sempre in settimana, si terrà l’interrogatorio di garanzia di Guido Pugliesi, Ad dell’Ente Nazionale di Assistenza al Volo, ora agli arresti domiciliari. Per lui l’ipotesi di accusa è di finanziamento illecito ai partiti.

Sabrina Brandone