NOVI LIGURE, 20 NOVEMBRE – “Erika, ti aspetto. E’ venuto il momento che tu mi dica, guardandomi negli occhi, perché hai tutto questo odio nei miei confronti. Esoprattutto perché il 21 febbraio 2001 abbiamo fatto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo ucciso tua mamma e il tuo fratellino“.  Risuonano come la richiesta di un chiarimento le parole di Omar Favaro, nei confronti di Erika de Nardo, sua ex fidanzata. I due, nel febbraio del 2001, ancora minorenni e sotto effetto di stupefacenti uccisero con una serie innumerevole di coltellate la mamma della giovane, Susi Cassini e il fratellino undicenne Gianluca. Distrussero senza apparente motivo le loro vite, misero fine all’esistenza di due innocenti.

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Nell’intervista rilasciata a Gente, in edicola da domani, Favaro, che per la prima volta si fa fidanzare con la nuova fidanzata Deborah Barbarito, racconta di ciò che attualmente sta vivendo, dei suoi interrogativi che negli anni non hanno mai trovato delle risposte concrete, della visita che ha fatto sulla tomba delle due vittime nel giorno della Commemorazione dei Defunti, delle difficoltà che incontra un giovane come lui ad inserirsi in una società ricca di pregiudizi. “Ero molto agitato – afferma – e qualcuno mi ha anche riconosciuto”. Omar dice poi che vorrebbe costruire una famiglia ma che non riesce a trovare lavoro: “Quando la gente mi riconosce – spiega – tutte le porte si chiudono”.

Appare forse ovvio, ma un ventottenne colpevole di aver commesso un gesto atroce a 17 anni, ha davvero smesso di vivere? O ha ancora alcune possibilità? Ha ormai bruciato la sua vita, o ha il diritto di redimersi, scontare la sua pena e ricominciare da capo? Autocommiserazione, paura dell’avvenire o reale pentimento? Possibile che non abbia davvero mai compreso il movente che spinse la ragazza a questo gesto?  Sono sicuramente innumerevoli i punti di vista a riguardo, l’unica cosa certa è che, nonostante sia già libero effettivamente da un anno, è ancora detenuto nel carcere dei suoi ricordi, dal suo passato.

Alessandra Scarciglia