VICENZA, 19 NOVEMBRE – L’assassino del benzinaio Francesco Zoppello, rimasto ucciso nel tardo pomeriggio di ieri a Vicenza, ha un è stato arrestato dai carabinieri ieri sera. Per Roberto Zuccollo, quarantuno anni di Thiene, le manette sono scattate quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza e della compagnia di Thiene, dopo aver esaminato le immagini delle telecamere della stazione di servizio, sono riusciti a identificarlo. I militari hanno raggiunto Zuccollo a casa sua dove, messo alle strette, avrebbe confessato. Il killer, con alle spalle piccoli precedenti per droga, è in carcere con l’accusa di omicidio.

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Il benzinaio Francesco Zoppello, sposato e padre di due figli, avrebbe reagito alla rapina, scatenando la furia di Zuccollo, che gli ha inferto tre coltellate, due delle quali al petto, risultate fatali nonostante la disperata corsa all’ospedale. L’omicida, che avrebbe agito da solo, si sarebbe dileguato a bordo di un’automobile.

La Federazione autonoma italiana benzinai di Confesercenti lancia l’ennesimo allarme sui ripetuti atti di violenza che avvengono in Italia nelle stazioni di benzina. Il Presidente della Federazione Martino Landi, denuncia l’ennesimo incidente mortale e chiede immediati provvedimenti: “Dopo l’uccisione di Mario Cuomo, l’estate scorsa alle porte di Roma, questo ennesimo omicidio su un impianto carburanti deve porre al centro dell’attenzione l’urgenza di estendere a tutta la rete nazionale l’esperimento di teleallarme varato dalla Questura di Roma e varare un pacchetto sicurezza che preveda anche l’assicurazione obbligatoria sugli impianti e i sistemi di videosorveglianza. Sono misure non più rinviabili necessarie a evitare nuove vittime del lavoro. Chiediamo che queste misure siano varate dal nuovo governo”. Negli ultimi sette anni sono ben cinque i benzinai rimasti uccisi a causa di una rapina andata a male.

Sabrina Brandone