LONDRA, 17 NOVEMBRE – Fumare è pericolo: e fumare in macchina lo è ancora di più, perché costituisce un rischio per la sicurezza. Accendere una sigaretta mentre si è al volante è pericoloso per sé e per gli altri.

Sono tanti gli incidenti stradali causati dalla distrazione di chi è “concentrato”, ad accendere una sigaretta, o ancora di chi cerca di abbassare il finestrino per buttare la cenere, o peggio da chi si volta, dopo aver gettato la sigaretta, a controllare che non sia rimasta in auto. E da questi validi motivi, la Gran Bretagna ha proposto di vietare il fumo in auto.

L’associazione dei medici britannici ha intentato una battaglia contro il fumo, chiedendo al governo interventi istantanei.

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Secondo una recente indagine, i livelli di tossine che vengono generati all’interno dell’abitacolo, raggiungono una concentrazione altissima. A farne le spese maggiori sono sempre i soggetti più deboli come bambini, anziani e malati. Un provvedimento che dovrebbe essere preso anche in Italia. “Se è stato vietato il fumo nei locali pubblici, ben più grandi dell’abitacolo di un’auto, perchè non vietarlo alla guida?”, questa la domanda posta dall’associazione medici britannici al governo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo delle sigarette è la causa del 20% delle morti nei Paesi sviluppati, oltre ad essere causa del 90-95% dei tumori polmonari, l’80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare, il 20-25% degli malanni cardiovascolari.

Sabrina Brandone