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PARIGI, 16 NOVEMBRE Un’immagine di unione tra due religioni separate da secoli: crociate, guerre , razzismo e odio, sino ad arrivare all’11 settembre e alla nascita di Al Qaeda. L’idillio tra le culture opposte è durato l’arco di poche ore, la Santa Sede ha posto immediatamente il suo veto all’unione.

La gigantografia con immortalato papa Benedetto XVI che bacia sulla bocca l’imam del Cairo a Roma, era stata esposta vicino a un luogo simbolico del Cristianesimo come Castel Sant’Angelo. Contemporaneamente a Milano, davanti al Duomo, viene srotolata l’immagine di Obama che bacia il presidente cinese Hu Jintao. E’ la contestata campagna pubblicitaria Benetton, intitolata «Unhate». Benetton l’ha affidata all’agenzia,Fabrica, ideatrice di questo particolare genere di campagne finalizzate a suscitare dure reazioni con il potere dell’immagine

Alle 21.10  Benetton decide di ritirare la pubblicità che immortalava il bacio della discordia tra il Papa e l’Imam di Al Azhar nell’ambito della campagna mondiale contro l’odio, dopo che il Vaticano aveva definito «inaccettabile l’uso improprio dell’immagine del Pontefice».

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Padre Lombardi, in una nota, ha dichiarato che «la Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalità commerciale. Si tratta di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione – prosegue Lombardi – evidente di come nell’ambito della pubblicità si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione»

Immediate le scuse di casa Benetton. “Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma – ha dichiarato un portavoce del marchio italiano -. Siamo perciò dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine abbia cosi urtato l’utilizzo dell’immagine abbia così urtato la sensibilità dei fedeli”.

M.R.