In un’intervista alla trasmissione “Mattino Cinque”, Michele Misseri rivendica l’innocenza di Sabrina e Cosima, cui chiede di riconoscere la sua colpevolezza. “Vorrei dire a mia moglie e a mia figlia di avere un po’ di pazienza, perché prima o poi dovranno uscire”.

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TARANTO, 15 NOVEMBRE – Michele Misseri non si arrende. Alla trasmissione di “Mattino Cinque” rilascia un’intervista in cui lancia un messaggio alle due donne, Sabrina e Cosima, rinchiuse in carcere: “Vorrei dire a mia moglie e a mia figlia di avere un po’ di pazienza – ha detto Misseri – perché prima o poi dovranno uscire”.

Durante l’incontro con la giornalista della trasmissione, lo zio di Sarah Scazzi ammette i suoi timori: “Se prima avevo paura dei giudici e dei carabinieri, adesso non ho più paura di nessuno. Cosima e Sabrina non hanno mentito su niente: non c’era nessuno con me nella fase finale del delitto, durante l’occultamento di cadavere”.

Intanto, Sabrina e sua madre Cosima resteranno in carcere. Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha detto no alla richiesta presentata dai difensori delle due donne che ne chiedevano la remissione in libertà. La richiesta è stata formulata dopo che la Cassazione aveva mostrato forti dubbi sul lavoro della magistratura tarantina. Ma su di loro gravano pesanti indizi di colpevolezza per l’omicidio della ragazza di Avetrana, compiuto il 26 agosto 2010.

Per il giudice l’omicidio è maturato in ambiente familiare e non poteva non essere a conoscenza di tutti, cioè all’interno della famiglia Misseri, chiunque ne sia stato l’artefice. Inoltre, dopo un attento esame, il giudice potenzia e valorizza una serie di elementi, tra cui le intercettazioni ambientali e alcune dichiarazioni testimoniali, che consolidano l’idea che le due donne possano, in caso di libertà, reiterare i reati, inquinare la prova e anche fuggire.

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“Spero che durante il dibattimento riconoscano la loro innocenza e la mia colpevolezza”, ha aggiunto Michele Misseri.

Probabilmente il 21 novembre prossimo il magistrato disporrà il rinvio a giudizio di Sabrina e Cosima, con l’accusa di aver sequestrato e ucciso Sarah con l’aiuto di Michele Misseri, e di aver soppresso il cadavere della quindicenne.

“Sono triste perché pensavo che le avrebbero fatte uscire di prigione, visto che non c’entrano niente durante l’udienza, le ho viste cariche d’odio nei miei confronti. Una volta chiesi al giudice la possibilità di andare a salutare mia figlia e chiederle perdono, ma mi rispose di no”. Queste le parole di Misseri, durante l’intervista rilasciata alla trasmissione.

Sabrina Brandone