REGGIO CALABRIA, 15 NOVEMBRE – Uccisa barbaramente con 25 coltellate dopo l’ennesima diverbio scoppiata tra le mura domestiche.

In preda ad un raptus di follia, Giovanni Frisina, bracciante agricolo 42enne di Oppido Mamertina, nel cuore dell’Aspromente, ha ammazzato, nella mattinata di ieri, sua sorella Rita, di 10 anni più grande di lui.

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Secondo la prima ricostruzione dei fatti, compiuta dagli inquirenti, sembra che la donna soffrisse da tempo di disturbi psichici e che i rapporti tra i due fratelli, che vivevano da soli in un’abitazione a due piani nel centro storico di Oppido, si fossero deteriorati nell’ultimo periodo.

Un ambiente familiare difficile, una convivenza resa invivibile dalla malattia di Rita e culminata nel peggiore degli epiloghi ieri mattina, quando Giovanni Frisina ha impugnato un grosso coltello da cucina assestando 25 coltellate alla inerme sorella. L’uomo, pochi minuti dopo il delitto, è subito salito a bordo della sua macchina dirigendosi verso il Commissariato di Palmi dove si è costituito.

Sulla scena del crimine sono giunti gli agenti del commissariato di Taurianova e i carabinieri della compagnia di Palmi, incaricati dal sostituto procuratore della procura di Palmi Giulia Pantano di svolgere i rilievi scientifici. Embargo sul contenuto della confessione di Frisina, sentito per tutta la notte sia dalla polizia di Palmi che dal magistrato.

Redazione Online