DAMASCO, 15 NOVEMBRE – L’ambasciata di Giordania a Damasco è stata presa d’assalto nella serata di ieri, da una folla di sostenitori del regime di Bashar al Assad.

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Ieri la Siria ha vissuto l’ennesimo altro bagno di sangue, in seguito alle dichiarazioni di Re Abdallah di Giordania, che ha sfidato il regime siriano con parole molto dure contro la spietata repressione siriana, che dal marzo scorso ha già fatto più di 3500 morti. “Assad? Farebbe bene ad andarsene”, ha tuonato il Re di Giordania. Appena rese pubbliche le parole del sovrano, gruppi di manifestanti hanno assaltato l’ambasciata giordana.

Alcuni leader dell’opposizione al regime siriano sono stati ricevuti dal segretario generale della Lega Araba da, Nabil El Arabi, dopo l’estromissione della Siria dalla Lega. Si fa sempre più forte la volontà di molti paesi occidentali nel prendere provvedimenti nei confronti del regime di Assad, con pesanti sanzioni per far finire le violenze. Ma Assad non ha intenzione di mollare e incassa l’appoggio russo e quello iraniano. Il rischio di una guerra civile generalizzata è sempre più vicina.

Intanto nelle strade di Damasco si continua a morire: ieri sarebbero morte 40 persone, tra manifestanti e militari.

Sabrina Brandone