ROMA, 14 NOVEMBRE – Nell’unica società italiana che sa difendere il proprio tecnico e il suo difficile progetto tattico dagli spifferi continui di critica e risultati, ora si parla di mercato. Sabatini, diesse giallorosso, deve risolvere per prime due situazione intricate: il rinnovo di De Rossi e lo sfoltimento di una rosa numericamente esagerata per Luis Enrique.

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Capitan Futuro, dopo mesi di incertezza, pare si sia lasciato andare durante l’ultimo ritiro azzurro (“Ha vinto il cuore, avete visto Roma quanto è bella?” sarebbero state le sue parole, ndr), ed ha praticamente passato la palla, meno rovente che in passato, in mano ai suoi procuratori: l’unica distanza da limare è quella sul compenso fisso (lui chiede cinque milioni annui, la Roma si ferma a quattro), mentre sulla parte dei bonus legati ai risultati l’accordo pare essere totale. È un’operazione importante per le casse della nuova Roma, che, in vista del prossimo negativo bilancio, pare desiderosa di ammortizzare il più possibile i costi attraverso uno sfoltimento forte della rosa oceanica oggi a disposizione di Luis Enrique.

Sono undici (su ventinove in rosa) i giocatori giallorossi pronti ad essere sbolognati altrove: tra questi, i nomi più altisonanti paiono essere quelli del sempre infortunato Juan, di Cicinho, Taddei e Cassetti. Giocatori importanti nell’ultimo quinquennio giallorosso, ma comunque stagionati e non funzionali ad un progetto tattico che richiede qualità fisiche superiori. Alle cessioni seguirà poi un mercato in tono minore, adeguato comunque alle richieste di un allenatore che, con le sue rivoluzionarie idee, pare abbia sedotto l’intero ambiante giallorosso.

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Le operazioni in entrata, a scanso di equivoci, sono già iniziate: Nico Lopez è praticamente un giocatore della Roma. L’ex del Nacional di Montevideo, considerato in patria già alla stregua di una vera e propria star, si allenerà fino a gennaio con la primavera, per poi aggregarsi al gruppo di Luis Enrique. Ma non finisce qui: c’è ancora tanto Sudamerica nelle idee di Sabatini. Il nome forte è quello di Casemiro, mediano del San Paolo seguito la scorsa estate da gran parte dei top club europei. Il prezzo è altissimo (si parla di un minimo di venti milioni di euro), ma rispecchia pienamente il valore di un giocatore considerato già pronto per il grande salto nel calcio europeo. Altro giocatore seguito è il giovanissimo e promettente Bruno Uvini, sempre del San Paolo: Sabatini vorrebbe trattarlo già a gennaio in modo da anticipare gli altri club europei ed evitare l’asta al rialzo della prossima estate.

Alfonso Fasano