TORINO, 13 NOVEMBRE – Sembra un porto di mare, o una stazione ferroviaria: gente che va, gente che viene. E invece parliamo di Vinovo, del quartier generale bianconero, e nella fattispecie di un suo settore ben preciso.

L’attacco juventino, il più sovraffollato della serie A, si prepara infatti ad una serie infinita di incroci e partenze: Toni, Iaquinta ed Amauri sono in lista di sbarco sin dall’inizio di stagione, e il caso Del Piero, per l’incredulità dei tifosi bianconeri e di tutti gli innamorati italici del pallone, è vicino a concludersi con una dolorosissima partenza del capitano bianconero verso i lidi della Premier League. Ma andiamo con ordine: la batteria contraerea di centravanti in esubero bianconera è in attesa di sistemazione.

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Per Toni e Iaquinta, rimasuglio di un Mondiale felice, si parla di Napoli e di Inghilterra. Per l’ex, tra le altre, di Palermo e Bayern Monaco, si parla anche di un timido interessamento di Parma e Milan. Iaquinta, invece, secondo gli ultimi rumors, è stato più volte accostato al Napoli, ma pare il più determinato a convincere Conte a puntare ancora sulle sue esperienza e duttilità.

Non certo di questo avviso Amauri: il centravanti italo-brasiliano, scaricato dai bianconeri anche nello scorso gennaio, non intende minimamente proseguire in questa sua via crucis da emarginato. Il suo ingaggio è però un fardello pesantissimo, difficilmente scaricabile altrove: 3,8 milioni di euro da far allenare in primavera sono un vero e proprio delitto di leso buon senso, e per riparare a questo torto alla miseria ed all’umanità, Marotta e Paratici lavorano soprattutto con l’estero. Il Tottenham pare interessato al giocatore, che difficilmente rinuncerebbe ad emigrare in Inghilterra, anche e soprattutto per evitare altri mesi di doloroso stand-by.

La Premier League è una sirena che canta forte anche per Alex Del Piero. Il capitano bianconero, scaricato di recente dalla proprietà e fresco trentasettenne, non ha alcuna voglia di chiudere la carriera dopo la fine del contratto il prossimo giugno. Si parla di Tottenham, ancora, ma anche di Blackburn. L’eventuale avventura di un Pinturicchio made in England pare ancora una bestemmia per tutti, ma, al momento pare l’unica soluzione per un campione che si sente di poter dare ancora tanto ad uno sport che lo ha eletto tra i migliori dell’ultimo ventennio.

Alfonso Fasano