BOLOGNA, 13 NOVEMBRE – Da sempre e in ogni paese, il compito della satira è quello di mettere allo sberleffo i potenti, di portarne alla luce le contraddizioni, i limiti, i difetti, le responsabilità. Ed è proprio con questa  parola che ha iniziato Maurizio Crozza la sua parodia di Silvio Berlusconi ieri sera a Italialand programma della rete televisiva La7.

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“May way” canta il comico, una canzone portata al successo da Frank Sinatra in cui il protagonista traccia il bilancio della sua vita: è senza rimorsi perché l’ha vissuta “ a modo suo”, incarnando il mito americano dell’uomo che si è fatto da sé. Quale paragone migliore con il nostro Presidente del Consiglio che nel 1994, allora solo imprenditore (ma già tra i più ricchi) che si gloriava delle sue umili origini, scese in campo per risollevare l’Italia e che invece, stando a quanto canta Crozza si è fatto i “c..zzi suoi” per 17 anni.

La crisi economica, politica, di prospettive che oggi investe il nostro paese è sicuramente la prova che in questi anni chi ci ha governato lo ha fatto molto male. Allora a questa confusione, alla mancanza di competenza, alle ingiustizie, a una politica che pensa appunto ai c..zzi suoi, Crozza oppone l’intelligenza della satira che, se non cambierà nulla nell’immediato, esprime, irridendola, tutta la decadenza risultante da questo bilancio, ma soprattutto, tanto ci conforta.

Alessandra Carloni