PARIGI, 11 NOVEMBRE – La direttrice generale dell’ Unesco, l’agenzia per la cultura dell’Onu, Irina Bokova ha annunciato di aver sospeso tutti i progetti e i programmi, spiegando che l’agenzia ha un deficit di 65 milioni di dollari nel suo bilancio 2011.

L’interruzione dei programmi, ha comunicato la Bokova, “servirà a risparmiare 35 milioni di dollari che, insieme ai 30 milioni di dollari derivati dai fondi di rotazione, permetteranno di colmare per quest’anno il deficit stimato intorno ai 65 milioni di dollari”.

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La drastica decisione presa dell’organizzazione è la conseguenza del taglio dei fondi americani e israeliani, a causa  del contrasto scoppiato dopo l’ammissione della Palestina nell’organismo internazionale. Il  riconoscimento era stato votato dalla Conferenza generale dell’Unesco lo scorso 31 ottobre. La Palestina è entrata di diritto come stato membro, a seguito di una votazione che ha visto 107 paesi favorevoli, 14 contrari e 52 astenuti (l’Italia tra questi ultimi).

Tantissime le persone che in questi giorni hanno manifestato solidarietà,  per vedere al più presto l’Organismo delle Nazioni Unite al lavoro, per continuare a difendere e preservare, i posti più belli del Mondo.

Sabrina Brandone