ROMA, 9 NOVEMBE – Già da tempo le borse asiatiche monitoravano con preoccupazione il mercato europeo, in attesa delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea. Dopo una settimana di risultati contrastanti, sembra ora che i mercati orientali siano in ripresa: Tokyo ha chiuso in crescita dell’1,15%, a Hong Kong l’Hang Seng viaggia a +1,71%, mentre il Composite di Shanghai è cresciuto dello 0,84%.

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Che la ripresa sia avvenuta proprio a ridosso dell’annuncio di dimissioni di Silvio Berlusconi non è un caso. “La notizia ha aiutato a stabilizzare l’euro e a spingere gli investitori a tornare a comprare azioni”, spiega infatti  Yuuki Sakurai, CEO di Fukoku Asset Management.

Anche se il cambio di leadership potrebbe non essere sufficiente, l’uscita di scena del Cavaliere ha riacceso la speranza di bloccare il contagio del debito determinando un rialzo immediato dell’euro. In attesa di altre notizie dal panorama italiano, anche Wall Street vira in positivo: il Dow Jones guadagna lo 0,84%, l’S&P 500 l’1,04% e il Nasdaq l’1,2%.

A favorire l’andamento positivo dei mercati ha inoltre contribuito l’attenuazione dell’inflazione cinese, che ha placato le preoccupazioni per la seconda economia mondiale vivacizzando la Borsa di Hong Kong.

Giulia Taurino