BOLOGNA, 09 NOVEMBRE – Operazioni anti-degrado, coprifuoco, poi la notizia di una possibile pedonalizzazione totale di via Petroni e la rabbia dei commercianti di una delle vie più centrali di Bologna è arrivata alle stelle. E, proprio oggi, per calmare gli animi, il sindaco Virginio Merola ha dichiarato una possibile apertura e, quindi, modifica, alle proposte presentate nei giorni scorsi in giunta comunale.

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Per quanto riguarda gli orari, il testo è assolutamente modificabile, afferma Merola, con l’obiettivo finale di trovare un punto d’incontro con i commercianti della zona interessata. Riguardo, invece, alla pedonalizzazione di via Petroni, che ieri ha scatenato l’ira funesta dei commercianti, il sindaco bolognese afferma: “Le pedonalizzazioni seguono il loro iter e non si discute di pedonalizzazioni strada per strada”. I commercianti possono quindi tirare un sospiro di sollievo. Intransigente e irremovibile, invece, appare Merola per quanto riguarda la situazione di degrado che caratterizza questa zona centrale e di passaggio del centro bolognese: “Basta alcol ai ragazzini. Occorre più consapevolezza da parte di tutta la cittadinanza.” La lotta all’abuso e alla dipendenza da alcol è fondamentale per il sindaco di Bologna: È un tema generale sul quale occorre intervenire – sottolinea il sindaco – indipendentemente da come uno la pensa sulla vita notturna: non c’entra un tubo. Abbiamo troppi quindici-sedicenni che vomitano. A me questo interessa”.

E questo argomenta interessa anche l’opposizione che in maniera più dura si esprime sulla questione del degrado in via Petroni e si oppone alla pedonalizzazione della zona affermando che non sono le automobili che creano il degrado, ma le azioni di micro-illegalità che devastano quella zona. “Ma vi pare che il problema siano le auto?”, domanda il leghista Manes Bernardini, capogruppo della Lega Nord, che duetta a Punto Radio con il collega consigliere regionale di Sel Gianguido Naldi sul tema in questione. La colpa è di chi non rispetta le regole del vivere civile e del rispetto altrui perché se sapesse che con il suo comportamento “prende due legnate, vedrai che poi la città funziona bene”, mentre oggi “non succede nulla per andare a reprimere cose che sussistono a prescindere dai locali”.

Federica Palmisano