BOLOGNA, 09 NOVEMBRE – Pedonalizzazione, lotta al degrado, lotta all’inquinamento e aria più pulita sono i temi che più interessano, e su i quali si lavora maggiormente, l’amministrazione bolognese e, in particolare, il Sindaco Virginio Merola. E se per il momento il comune sembra aver rinunciato al progetto di pedonalizzazione integrale da piazza Nettuno a piazza Aldrovandi come annunciato in campagna elettorale, non mancano certo le diverse iniziative per tornare a far risplendere come non mail Bologna. A questo proposito ritorneranno a Bologna i T-Days, la pedonalizzazione integrale di via Ugo Bassi, via Rizzoli e via Indipendenza, che lo scorso settembre hanno portato in strade libere da auto, autobus e smog, più di sessantamila persone. La novità di questa nuova edizione dei T-days è che avranno luogo durante la manifestazione fieristica più importante del capoluogo emiliano: il Motorshow.  I giorni di apertura del salone, il 3 e il 4 dicembre, coincideranno con l’iniziativa comunale richiesta proprio da Gl Events, la società che organizza la rassegna motoristica. Il comune di Bologna, infatti, sarà il primo ad avere la possibilità di veder girare tra le sue strade medioevali i primi veicoli elettrici che verranno presentanti durante il salone automobilistico.

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Nella conferenza stampa che si terrà oggi, poi, potrebbe esserci la notizia che durante il periodo di  Natale, l’amministarazione comunale decida di tener acceso Sirio , rompendo la tradizione di questi ultimi anni che, in vista dello shopping pre e post natalizio, le telecamere del centro venivano sente per agevolare l’entrata di automobili non autorizzate nel centro storico.

I verdi, rappresentanti da Filippo Bortolini, esultano: “Finalmente un’amministrazione che tiene la barra dritta. Noi Verdi esultiamo”. I leghisti, rappresentati da Manes Bernardini commentano negativamente la probabile notizia: “Se così fosse è una scelta sbagliata”, dice l’esponente del Carroccio che poi invita l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, “a non fare questo danno al commercio bolognese”.

Federica Palmisano