BOLOGNA, 09 NOVEMBREGiardini di via Graziano, tra via san Felice e via Lame, lo scorso settembre. Un gruppo di ragazzini tra i 12 e i 17 anni colpisce ripetutamente a calci e pugni un quattordicenne fino a fargli perdere i sensi.

La notizia è trapelata solo in queste ultime ore che gli aggressori sono stati rintracciati, indentificati e denunciati: sono sei minorenni tra i 12 e i 17 anni, un italiano, tre serbi, un kosovaro e un marocchino, già noti ai Servizi Sociali. Nelle case degli adolescenti sono stati ritrovati un coltello e una pistola giocattolo priva del tappo rosso, fedele imitazione di una Desert Eagle 50 Express.

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Secondo il racconto della vittima, che si trovava al campo di basket dei giardini con altri suoi coetanei, uno degli aggressori serbo gli si è avvicinato e l’ha accusato di aver picchiato un suo cugino tre anni prima. A quel punto, insieme al resto degli aggressori, la vittima sarebbe stata costretta ad appartarsi con loro in una zona meno visibile del giardino e li sarebbe iniziata la pesante e infinita aggressione: calci, pugni da parte di tutti e sei i minorenni, fino alla completa perdita di sensi della giovane vittima. Nel frattempo un agente di polizia, avvertito dai coetani della vittima si è diretto sul luogo dell’aggressione, facendo disperdere il gruppetto di bulli. Ma grazie al racconto della vittima e dei testimoni, la polizia è riuscita a risalire all’identità degli aggressori anche grazie ai loro profili, e a quelli dei loro amici, su Facebook.

Dopo un mese, la giovane vittima, può ricominciare a tirare un sospiro di sollievo.

Federica Palmisano