TARANTO, 7 NOVEMBRE – La richiesta di riesumazione del cadavere di Sarah scazzi, la giovane di Avetrana uccisa il 26 agosto dello scorso anno, è stata rigettata dal gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere.  La richiesta era stata presentata dall’avvocato Raffaele Missere, legale di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri. La decisione è arrivata poco fa nel corso dell’udienza preliminare, ancora in svolgimento in tribunale.

“Allo stato non vi è alcun elemento, né di carattere tecnico-scientifico, né di altro genere, che consenta di accreditare la tesi della difesa del Cosma secondo cui l’orario dell’omicidio dovrebbe essere spostato in avanti di circa un’ora o un’ora e mezza o addirittura nelle ore serali del 26 agosto 2010”, scrive il gup. “ Ciò rende dunque del tutto inutili sia la richiesta di riesumazione del cadavere, che fra l’altro, inutili e gratuite sofferenze psicologiche ulteriori provocherebbe ai famigliari della vittima, sia i conseguenti accertamenti chiesti dalla difesa dell’imputato Cosma: anche questa richiesta istruttoria deve quindi essere rigettata”.

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Misseri intanto, continua a dichiararsi unico colpevole per l’omicidio della ragazzina, anche se gli inquirenti reputano la sua dichiarazione “non credibile”.

Stamattina in aula sono stati chiamati tre importanti testimoni: la psicologa del carcere di Taranto Dora Chiloiro, lo psichiatra del carcere Giovanni Primiani e il cappellano del penitenziario di Taranto, don Saverio Calabrese che si è avvalso del segreto confessionale. Era stato chiamato a testimoniare su richiesta della Procura in merito alle dichiarazioni fornitegli dal Misseri durante i loro incontri.

Su richiesta dei legali difensori di Sabrina Misseri è stata ascoltata la psicologa del carcere di Taranto, Dora Chiloiro. La psicologa, ascoltata dal gup, ha parlato dei colloqui avuti in carcere con Misseri durante la sua detenzione. Dal colloquio è emerso che la ritrattazione della prima versione di Michele Misseri, cioè quella dove si accusava di essere l’unico autore del delitto, sarebbe stata suggerita allo stesso Misseri da qualcuno. Lo zio di Sarah lo avrebbe riferito alla psicologa del carcere durante un incontro in carcere.

La psicologa – testimone, cui non è stato chiesto chi avrebbe consigliato a Michele di ritrattare, ha riferito che durante i colloqui in carcere l’uomo si è sempre accusato di essere l’unico responsabile del delitto.

Ascoltato come teste, lo psichiatra Giovanni Primiani ha riferito al gup che Michele Misseri gli raccontò che alle ore 3:30 della mattina del 15 ottobre del 2010, gli sarebbero stati somministrati dai sanitari del carcere degli psicofarmaci; questi, avrebbero causato in lui uno stato confusionale e avrebbero quindi determinato una scarsa lucidità. L’audizione del dott. Primiani si è terminata pochi minuti fa.

Lo scorso venerdì sono stati chiamati a riferire in aula i difensori degli ex avvocati di Sabrina Misseri,  Emilia Velletri, accusata di soppressione di atti veri e Gianluca Mongelli, per favoreggiamento personale.  Francesco De Cristofaro, ex difensore di Michele Misseri, è invece accusato d’infedele patrocinio. Per loro gli avvocati hanno chiesto il rito abbreviato.

In mattinata Michele Misseri , interrogato riguardo al procedimento contro il suo ex avvocato, ha dichiarato di non rammentare che, in un colloquio avvenuto in carcere, il suo ex difensore gli avrebbe suggerito di accusarsi anche della violenza sessuale sul cadavere della nipote Sarah.

Sabrina Brandone