GENOVA, 5 NOVEMBREPiove ininterrottamente, senza tregua. Piove su Genova, dove l’acqua ha portato morte e distruzione. “Oggi, in base alle previsioni, dovrebbe essere una giornata come quella di ieri. Speriamo non sia così ma chiediamo ai genovesi di muoversi da casa solo se strettamente necessario, limitando al massimo gli spostamenti“. Lo ha dichiarato a TM News l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova, Francesco Scidone. Infatti blocco totale del traffico privato a partire dalle sei di questa mattina e sino a cessate esigenze, chiusi impianti sportivi e scuole, annullati gare e partite, compresa Genova-Inter, appuntamenti teatrali,spettacoli, eventi.

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Ma la paura è tanta, la furia del maltempo non è stata clemente: gli automobilisti sui tetti delle auto per sfuggire dall’esondazione del Bisagno. Il torrente Fereggiano si porta via le auto e una edicola. E sei vite, due dei quali bambini.

La prefettura di Genova ha rettificato il numero delle vittime dell’alluvione, che sono sei e non sette come era stato comunicato in un primo momento. In seguito alla segnalazione fatta dal Corriere Mercantile, le forze dell’ordine hanno infatti appurato che S.C., il giovane di 21 anni che era stato dato per morto, è vivo e sta bene.

Una catastrofe, un vero e proprio tsunami ha colpito Genova, che da mezzanotte alle 13 di ieri è stata colpita da trecento millimetri d’acqua, un terzo della pioggia che generalmente colpisce annualmente la città. Un monsone tropicalè, con tanto di tuoni, fulmini e raffiche di vento che ha fatto tracimare fiumi e torrenti e ha trasformato in un fiume d’acqua e di fango le strade del capoluogo della Liguria, colpita per la seconda volta dalla natura a soli dieci giorni dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Levante.

E intanto la pioggia si sposta, da Genova è arrivata sullo spezzino e proseguirà per il Piemonte, per poi scendere verso il Lazio. Allerta ovunque, misure rinforzate.

Alessandra Scarciglia