REGGIO EMILIA, 3 NOVEMBRE –  La realtà spesso supera la finzione e alle volte è più dura del previsto. Così un figlio si ritrova davanti il proprio padre, durante una comunissima giornata di lavoro, con in mano una pistola, minacciandolo di togliergli la vita se, il figlio, non si fosse deciso a dargli 140mila euro.

L’episodio accade nel reggiano, precisamente a Novellara, ieri mattina nell’autoscuola di cui padre, R.G., e figlio sono comproprietari. E i 140mila euro rappresentano proprio la quota dell’uomo che voleva, a tutti i costi, che il figlio acquistasse e che, all’ennesimo rifiuto, non ha esitato a tirar fuori una 7.65 e a puntargliela al petto.

[ad#Juice 250 x 250][ad#HTML-1]

Un dipendente dell’autoscuola che si trovava in un’altra stanza e resosi conto dell’accaduto ha tempestivamente richiesto il supporto delle forze dell’ordine che, all’uscita di R.G., pensionato di 75 anni,  lo hanno arrestato con l’accusa di estorsione, poiché era riuscito a ottenere dal figlio il sì per l’acquisto della sua quota totale.

In seguito alla perquisizione in casa di R.G., sono stati rinvenuti e sequestrati dieci fucili e 900 munizioni, solo una piccola parte regolarmente denunciati.

Federica Palmisano