BORGHETTO VARA, 3 NOVEMBRE – Torna la paura a Borghetto Vara alla vigilia dell’ondata di maltempo che si abbatterà su Liguria e Toscana, regioni flagellate dalla terribile alluvione del 25 ottobre.

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“Abbiamo tanta paura. Abbiamo il timore che ritorni il fango nelle case. Siamo distrutti”, dichiara una residente del borgo ligure. “Con l’arrivo della pioggia e tutti gli argini da pulire la situazione è veramente pericolosa. Sembra uno tsunami: la fine del mondo. Stiamo aspettando, speriamo che qualcuno si ricordi di noi”, conclude la donna visibilmente preoccupata per il futuro del paese.

La piazza di Borghetto Vara è stata trasformata dalla  in un cimitero dei ricordi. Tra i cumuli di detriti, fango e pezzi di storia delle abitazioni sepolte, emerge un auto a rischio esplosione. Le forze dell’ordine hanno intimato ai cittadini di non avvicinarsi al mezzo che verrà portato via nelle prossime ore.

A Borghetto Vara manca tutto. Pale meccaniche, escavatori, mezzi di primo soccorso, acqua, luce e gas. La popolazione è stremata dal freddo, le case sommerse dal fango, sventrate dagli alberi e nella maggioranza inagibili.

I vigili hanno transennato le abitazione in vista del maxi piano evacuazione che sarà messo in atto a partire da giovedì 4 novembre, in tutta l’area delle Cinque Terre e della Lunigiana.

Nessuno resterà a Vernazza, minacciata dalla frana, nessuno nelle frazioni montane, in pochi forse resteranno a Borghetto dove il fango ormai si è seccato. Ma i due torrenti, il Cassana e il Pogliaschina, che hanno straziato il paese e ucciso cinque persone, hanno ancora gli argini lacerati in più punti e gli alvei ancora pieni di massi e tronchi. La tensione reste altissima.

Redazione Online

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