MILANO, 3 NOVEMBRE – È stato risolto in poche ore il giallo della casalinga milanese di 58 anni Patrizia Reguzzoni, il cui corpo è stato trovato ieri mattina, poco prima di mezzogiorno di ieri in un’area verde adiacente al parcheggio della ditta 3M di Pioltello, in via Lago Malaspina, una zona pubblica tra la stazione ferroviaria locale e la strada Rivoltana.

I carabinieri di Monza hanno fermato un medico 28enne residente a nord di Milano, V.O., che aveva una relazione con il marito della vittima e alla quale si è arrivati dopo aver ascoltato l’uomo, che dopo aver identificato il corpo della moglie, ha raccontato agli inquirenti della sua relazione extraconiugale.

Dopo ore d’interrogatorio serrato attorno alle 22 è crollata davanti al colonnello Giuseppe Spina, comandante del Gruppo di Monza e al capitano Camillo Di Bernardo.

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Un delitto efferato maturato per gelosia.

Le due donne si erano incontrate nella mattinata probabilmente per un appuntamento chiarificatore che in realtà si è presto tramutato in lite, al termine della quale Patrizia Reguzzoni è stata uccisa con un fendente alla gola inferto con un coltello da cucina per essere poi lasciata agonizzante a terra e aver gettato il coltello in un cassonetto della spazzatura di Vimodrone, poco distante da Pioltello.

Tra i motivi dello scontro la perenne indecisione dell’uomo a lasciare la famiglia, motivo per il quale l’amante era infuriata e accecata dalla gelosia. Prima di uscire da casa, V.O. ha preso con sé un coltello da cucina, decisa ad andare fino in fondo per eliminare quello che per lei era l’unico ostacolo al proseguimento della relazione dei due amanti.

L’assassina è fuggita su una Volvo, ma ad incastrarla è stato il racconto di alcuni testimoni, che hanno riferito ai carabinieri di aver visto un’auto di grossa cilindrata viaggiare a tutta velocità.

Gli inquirenti hanno passato al setaccio le immagini filmate dalle telecamere installate nella zona e da lì sono riusciti a risalire alla 28enne. Interrogata per ore, la giovane amante ha confessato nella tarda serata di ieri e per lei è scattato il fermo d’indiziato di delitto.

La giovane amante è stata accusata di omicidio volontario premeditato.

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Luana Scialanca