TARANTO, 31 OTTOBRE – Giovedì scorso in aula per l’ottava udienza del caso Sarah Scazzi, era il turno della difesa della cugina Sabrina Misseri, detenuta in quanto ritenuta colpevole dell’omicidio della cugina.

[ad#Juice 120 x 60]

Secondo la difesa la verità sarebbe da trovare nella prima confessione del padre, Michele Misseri, del 6 ottobre 2010, quando si dichiarava unico colpevole dell’omicidio, e non nelle dichiarazioni successive. ”La confessione è la verità – ha detto Coppi ai giornalisti dopo aver parlato per oltre tre ore nell’aula Alessandrini, rigorosamente a porte chiuse -. La ritrattazione e’ menzognera”.

Per l’avvocato la confessione di Michele Misseri ha ”gli indici di genuinità e spontaneità” richiesti anche dalla Cassazione perché sia considerata veritiera. Di contro la ritrattazione dell’agricoltore di Avetrana sarebbe menzognera e falsata dalla volontà dell’uomo di ridurre le proprie responsabilità, dal fatto di aver parlato ”a rate” e di aver fornito, a suo dire, sei o sette versioni dell’accaduto prima di accusare la figlia Sabrina.

Secondo il legale a spingere lo zio verso il delitto sarebbe stato un raptus sessuale nei confronti della nipote e chiede severamente che sia messo agli atti esplicitamente il dato della violenza sessuale. Inoltre giudica la sua assistita una malcapitata, in quanto starebbe scontando inutilmente la sua pena, anzi la pena di suo padre, ma che in fondo è tranquillo, in quanto non ci sono prove concrete a carico di Sabrina, oltre ad esporsi in prima persona, dichiarando fermamente di credere alla sua innocenza ed estraneità completa ai fatti.

Il legale di Sabrina, nella sua arringa, bacchetta poi la Procura, accusata di non aver completato le indagini e di tenere in carcere la sua assistita nonostante contro di lei sussistano pochissimi indizi. Bisognerebbe, forse, specificare all’avvocato che la sua assistita e la madre Cosima, non sono detenute a causa della confessione del Misseri, ma per le testimonianze rilasciate dai super testimoni del caso.

[ad#Google Adsense][ad#HTML-1]

Che si stia trovando un cavillo per uscirne o è solo il semplice tentativo di arrampicarsi sugli specchi? Certamente tra qualche udienza lo sapremo. Interessante è la conclusione dell’intervista rilasciata da Coppa, nella quale dice di non aver mai creduto  ad una possibile incapacità di intendere e di volere di zio Michele, infatti: ”Ho detto anche che Michele Misseri e’ una caso interessante dal punto di vista psichiatrico, ma non ho certamente sostenuto che non abbia capacita’ di intendere e di volere. Ne ha anche troppa”. Ma tra un’offesa, un accusa e una falsa dichiarazione, voi ci state capendo qualcosa?

VIDEO |Legale di Sabrina: “La confessione di Misseri è veritiera”

Alessandra Scarciglia