LAMEZIA TERME, 31 OTTOBRE – Ha massacrato e ucciso la fidanzata colpendola violentemente alla testa con un corpo contundente, tuttora misterioso. Il cadavere di Adelina Bruno, 27 anni, è stato rinvenuto questa mattina dagli agenti della Polizia in una abitazione immersa nelle campagne di Lamezia Terme.

La polizia locale ha interrogato il fidanzato della giovane, Daniele Gatto, alle prime luci del mattino, ora in cui il disoccupato 29enne si è presentato al Commissariato per denunciare inizialmente la scomparsa della ragazza. I genitori della vittima avevano denunciato la scomparsa della figlia già ieri sera.

Nel corso dell’interrogatorio gli inquirenti hanno messo alle strette il giovane senza ottenere elementi utili ai fini l’indagine, ma poche ore più tardi è arrivata la svolta.

[ad#Google Adsense][ad#HTML-1]

Gatto si è ripresentato dalla polizia accompagnato dal suo avvocato confessando l’omicidio: avrebbe riferito di aver avuto una violenta discussione ieri pomeriggio con la fidanzata, di averla malmenata e poi abbandonat nelle campagne. E’ stato il giovane, sempre assistito dal suo legale, a svelare agli agenti di polizia la scena del crimine dove giaceva il cadavere, sotto un albero di ulivo nei pressi di un casolare abbandonato.

Gatto non avrebbe fornito elementi sul movente dell’omicidio. Proprio oggi la sfortunata Adelina Bruno avrebbe compiuto il suo ventisettesimo compleanno, un giorno maledetto per la giovane lametina.

Redazione online