LA SPEZIA, 26 OTTOBRE – Il prefetto di La Spezia, Giuseppe Forlani, ha convocato ieri una riunione d’emergenza per discutere con forze dell’ordine, Vigili del fuoco e Protezione Civile il piano dei soccorsi da attuare sulle aree colpite dalla devastante alluvione.

Almeno una trentina i comuni liguri coinvolti, dei quali cinque risultano a notte fonda ancora isolati. Tra essi spicca Brugnato, dove una famiglia è rimasta bloccata sul tetto della sua casa. Emergenza anche a Vernazza, Borghetto, Monterosso e Val di Vara.

Alcune fonti dalla Prefettura parlano di “emergenza piena”. Continuano ad arrivare infatti segnalazioni di richieste di aiuto da parte di persone rimaste intrappolate, segnalazioni di frane, allagamenti e smottamenti.

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Le preoccupazioni maggiori – hanno sottolineato in Prefettura – vengono dalle tremende piene del torrente Vara, un affluente del fiume Magra lungo il corso del quale è anche crollato un ponte.

Vittorio Innocente, in un video pubblicato su Youtube, descrive in questo modo la situazione carastrofica della Val di Vara: “Il tumultuoso fiume Vara spaventa gli abitanti. Migliaia di nuove cascate si sono create ai bordi delle strade trasformate in fiumi invasi dalle sabbie mobili. Piante, grossi sassi e centinaia di smottamenti rallentano i soccorsi. La diga di Ponte Santa Margherita è resistita all’onda di piena. La galleria di Arsina, sulla strada che conduce a Brugnat.o la località più colpita dall’alluvione, è rimasta bloccata per una enorme frana provocando code di auto sotto una fitta pioggia. Linee telefoniche bloccate. Energia elettrica a singhiozzo, una vera catastrofe.”

La piena del torrente Vara ha determinato il crollo del ponte di Ceparana mettendo in ginocchio l’intera provincia di La Spezia.

Speciale a cura di Massimiliano Riverso