LONDRA, 25 OTTOBRE (Bolognatg24)Wikileas al verde. Il sito fondato da Julian Assange è costretto a sospendere temporaneamente la sua produzione per garantirsi la sopravvivenza.

Tutta la nostra attenzione – dichiara Julian Assange nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Londrasarà finalizzata alla ricerca di nuovi finanziamenti e a trovare una via di uscita al blocco che ci hanno imposto le banche americane”.
L’allarme è stato lanciato dall’ex Hacker divenuto un’icona della libertà per avere pubblicato nella Rete migliaia di documenti segreti sulle guerre in Iraq e Afghanistan, e per aver diffuso cablogrammi dell’amabasciata americana capaci di mettere in imbarazza l’interaa diplomazia internazionale.

Adesso, però, Wikileaks rischia di chiudere i battenti per la mancanza di finanziamenti dopo l’embargo finanziario imposto nel dicembre scorso da Visa, Master Card, Western Union e Pay Pal.

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Dal 7 settembre 2010 – ha proseguito Assange – un arbitrario blocco ha distrutto il 90% dei nostri introiti: ne consgue che Wikileaks sta andando in fallimento. Il blocco ci è costato decine di milioni di dollari di perdite e mancate donazioni. Tutte le nostre forze si devono concentrare adesso su questo blocco“.

Wikileaks ha presentato un esposto all’antitrust della Commissione Europea auspicando in suo improbabile intervento nei prossimi mesi. Per poter sopravvivere servono almeno 3,5 milioni di dollari nei prossimi dodici mesi. L’ostacolo per Assange&Co. sembra davvero insormontabile.