BOLOGNA, 24 OTTOBRE – Muore un idolo e il mostro del business sputa nel mercato, dopo pochi giorni, prodotti sopravalutati dall’evento.

5 ottobre 2011. L’anima di Steve Jobs spira. Il giorno dopo, la sua biografia non ufficiale sugli scaffali di tutte le librerie (per quella ufficiale basta aspettare lunedì 24 ottobre) e un film già in cantiere. Il mondo diventa un teatro dell’ipocrisia. Spuntano documenti e fatti nascosti da tempo che, mettono luce su segreti e misteri sul pensiero e sulle sue azioni. Prime di tutte, il rifiuto per 9 mesi dell’intervento chirurgico che, forse, avrebbe potuto salvargli la vita. Contro ogni protesta della famiglia, cura il tumore con la medicina alternativa. Quando decise di operarsi era, ormai, troppo tardi.

Walter Isaacson, cofondatore Apple e scrittore della biografia ufficiale, afferma “Ha provato con la dieta, ha provato con gli spiritualisti e il macrobiotico”.

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Poi un ‘attentato dichiarato’. Gennaio 2010, l’attacco a Google per denunciare la copia del suo prodotto principale da parte della società taiwanese che a giudizio dell’azienda di Cupertino aveva imitato molte caratteristiche principali dell’Iphone.

“Voglio che smettiate di usare le nostre idee in Android. Ecco l’unica cosa che voglio. Spenderò il mio ultimo respiro, se è necessario, spenderò tutti i 40 miliardi di dollari che Apple ha da parte, fino all’ultimo centesimo, per mettere a posto questa cosa. Voglio distruggere Android perché è un prodotto spudoratamente copiato. Sono deciso ad andare alla guerra termonucleare” Steve afferma “Non mi interessano i vostri soldi: neppure se mi offriste 5 miliardi di dollari direi di sì. Di soldi ne abbiamo abbastanza”. La ‘guerra termonucleare si sviluppò in una richiesta in tutti i principali paesi del mondo il blocco della vendita dei Galaxy ed a tutt’oggi non è ancora finita.

E adesso i forti dissapori con Bill Gates. “Bill è senza immaginazione e non ha mai inventato niente. Per questo credo che sia più a suo agio adesso, nei panni di filantropo. Ha spudoratamente rubato le idee delle altre persone”.

Suggerì al co-fondatore di Google Larry Page di far si che l’azienda si focalizzasse su determinati prodotti tralasciando il superfluo. Disse “Immaginate come volete che Google cresca. Quali sono i cinque prodotti su cui volete focalizzare l’attenzione? Sbarazzatevi di tutto il resto, perché vi trascinerà verso il basso. Vi trasformerà nella Microsoft ”.

Il significato del discorso, nella sua semplicità, è chiaro. Concentrare il mercato su determinati investimenti credendo nella qualità, evitando così, una futura situazione pericolosa, ingestibile e deleteria ai fini della crescita.

Anche Bill, dalla sua, aveva con il collega avversario un rapporto di amore e odio che lo portò ad etichettarlo ‘strano’ nel gestire i rapporti personali con l’affermazione “il tipo di persona in grado sia di sedurti che di dirti che sei una merda” inoltre disse “Non ne ha mai conosciuto molto sulla tecnologia, ma aveva un istinto sensazionale per capire quello che funzionava”.

Davide Bart. Salvemini