LECCE, 23 OTTOBRE Non aveva ancora compiuto quattro anni il piccolo Luca, morto giovedì all’ospedale “Cardinale Panico”di Tricase (Lecce) per un’insufficienza respiratoria. Ciò che all’inizio sembrava una fatale conseguenza di un rigurgito, dopo la somministrazione di infuso di finocchio per una gastroenterite, in realtà ha rivelato un quadro ben più complesso.

Il padre del piccolo,  il cinquantaseienne Luigi Marcello Monsellato, medico omeopata, presidente onorario dell’ Amos, l’ accademia nazionale di medicina omeosinergetica,  e la madre, Giovanna Pantaleo, sono ora indagati con l’accusa di omicidio colposo «per avere omesso di prestare al figlio cure specialistiche pur in assenza di perdurante, grave e preoccupante quadro patologico», secondo quanto affermato dal pm Alberto Santacatterina. Luca, che da circa venti giorni era affetto da un’influenza, sarebbe stato curato solo con la medicina omeopatica.

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Non sono però ancora chiare le responsabilità nella morte di Luca: cure inadeguate o responsabilità mediche? La versione dei genitori parla di un incidente causato dalla bevanda e che il piccolo, trasportato al pronto soccorso dopo aver atteso invano l’ambulanza per venti minuti, era stato soccorso dallo staff medico, purtroppo senza successo. A seguito di queste dichiarazioni, tre medici dell’ospedale sono stati iscritti sul registro degli indagati per concorso in omicidio colposo: il chirurgo d’urgenza Giacomo Russo, la pediatra Adele Civino e la dottoressa Ilaria Maciullo. La versione del nosocomio di Tricase discorda con quella dei genitori, e parla di “un evidente stato di denutrizione del bambino, con pancia gonfia ed ecchimosi agli arti inferiori.” Accuse a cui i genitori hanno risposto tirando in ballo una dermatite endemica di cui soffriva il bimbo. L’autopsia, eseguita ieri, ha accertato la morte per insufficienza respiratoria, non causata però dal liquido: il rigurgito sarebbe stato solo una coincidenza. Luca sarebbe morto per “cause naturali”, arrivando al pronto soccorso “morto e freddo”. Solo gli esami istologici potranno poi spiegare la patologia del decesso, “probabilmente una malattia virale, una polmonite o altro” secondo quanto affermato dal medico legale Alberto Tortorella.

Mariangela Celiberti